IL MIO DIALOGO DANZATO CON LO SPAZIO DI ZAHA HADID Sintitola "Dialoge 09-Maxxi" lo spettacolo dellartista tedesca realizzato per il nuovo museo. Al debutto il 13 novembre Due ore di spettacolo, un quartetto darchi e 35 danzatori Senza palcoscenico, con il pubblico in movimento Per un vernissage da non perdere La fluidità delle linee, un senso dellequilibrio e dellimprevedibile accomunano i progetti di cristallo, acciaio e cemento di Zaha Hadid alle coreografie di Sacha Waltz. Il punto dincontro fra larchitetta Pritzker Prize 2004 e la coreografa tedesca sarà il Maxxi, il Museo per le arti del XXI secolo di via Guido Reni in occasione della prima apertura il 13 novembre con mille invitati e due giorni di repliche, il 14 e 15 novembre, in attesa degli allestimenti delle collezioni e delle mostre che porteranno allapertura definitiva a maggio 2010. Una certa casualità è linizio di tutto - la Waltz lo racconta nello scritto qui sopra - a cui è seguita quasi unimpellenza artistica. Ne risulta una scrittura coreografica che si andrà a giustapporre allopera architettonica facendole da reagente, per evidenziarne struttura e potenzialità. È una modalità forte e complessa di condurre il pubblico alla visita, alla scoperta di uno spazio immenso che diventa palcoscenico totale. La compagnia ha ultimato nei giorni scorsi una prima parte di prove negli spazi del Museo del tutto sgombero da operai e ponteggi: sono trentacinque i danzatori impegnati in Dialoge 09-Maxxi, sul sottofondo delle installazioni sonore di Hans Peter Kuhn (da un decennio collaboratore della Waltz) e dai musicisti del Solistenensemble Kaleidoskop per una produzione voluta dalle Fondazioni del Museo e Romaeuropa, con le musiche di Frances-Marie Uitti, Valentin Garvie, Michael Weilacher, Sava Stoianov. Dovrà essere proprio la sollecitazione del punto di vista dello spettatore la forza di questa creazione site specific che segue quelle recenti della Waltz per il Neues Museum di Berlino riaperto dopo gli interventi di David Chipperfield, e che era cominciata nel 1999 allinterno del Museo dellOlocausto berlinese progettato da Daniel Libeskind. Fra questi due punti, il recente esperimento coreografico (maggio scorso) nel Palazzo Querini Stampalia a Venezia rivisto da Carlo Scarpa negli anni Sessanta. Un filo (forte) raccorda il tutto: la danza come esperienza dello spazio attraverso il corpo incontra larchitettura come la forma più contemporanea che uno spazio artistico possa assumere.
ROMA - Una coreografia-performance per linaugurazione del Maxxi
Lo spettacolo "Dialoge 09-Maxxi" è stato realizzato per il nuovo museo Maxxi di Roma, curato dall'artista tedesca Zaha Hadid. Il 13 novembre, il museo ha aperto con un evento speciale, con due ore di spettacolo di danza e 35 danzatori, senza palcoscenico, con il pubblico in movimento. La coreografa Sacha Waltz ha creato una coreografia che si è unita allo spazio architettonico del Maxxi, evidenziando la sua struttura e potenzialità. La produzione è stata realizzata con la collaborazione delle Fondazioni del Museo e Romaeuropa, con musiche di diversi artisti.
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