Il museo di via Balbi apre al pubblico spazi inaccessibili e un ristorante per le serate di gala dove i menù saranno ispirati a quelli del passato Ci si ispira alla dimora di Venaria dove la formula ha ottenuto grande successo. E presto saranno visibili opere di Gaulli, Piola e Guidobono Chez Palazzo Reale. Nella grandiosa sala da ballo di Palazzo Reale, il museo nazionale di via Balbi, dalla prossima primavera, di potranno organizzare cene di pregio, con menù speciali, anzi, reali. Perché la carta ripercorrerà, portata per portata, antiche cene offerte da casa Savoia, ritrovati dal direttore del museo, Luca Leoncini, negli archivi. È solo liniziativa più eclatante del Palazzo che, nonostante la crisi profonda dei musei nazionali, si prepara ad aumentare ancora le stanze accessibili al pubblico nella manica di Ponente, dalla fine dellanno prossimo, ma anche i servizi per i visitatori con cinque nuove sale aperte che saranno aperte entro lestate. Ispirandosi alla sontuosa accoglienza della reggia di Venaria Reale. Così si potrà cenare, ad esempio, proprio con le stesse portate del 10 settembre 1892, nellanno del cinquecentenario della scoperta dellAmerica, con 93 invitati intorno a una tavola ovale, proprio nella sala da ballo: si iniziò con le ostriche per finire con la cassata siciliana. E il catering sarà "interno", perché fra tre mesi sarà lanciato un bando per assegnare la gestione del ristorante che si trova al piano terra del Palazzo. «E uniniziativa che dobbiamo ancora studiare nei particolari, ma che aiuterà il museo, perché con ciò che guadagnerà da queste cene potrà contribuire al suo stesso mantenimento e ad alcune operazioni di restauro», spiega Luca Leoncini. Cita la reggia di Venaria Reale, Leoncini, indicando come là il "format" delle cene di gala, con riproposizione di piatti antichi, sia ormai la normalità. Sono in corso i restauri nelle sale, abbandonate e vuote da molti anni, dellala di Levante, allingresso. Lì, entro lestate, si trasferiranno i custodi, e tutti i servizi di controllo del museo, liberando le stanze dellala di Ponente: «Potremo aprire al pubblico cinque nuove stanze, che saranno riservate allospitalità e saranno collegate con quelle già aperte dove si trovano la caffetteria e il bookshop - spiega Leoncini - Non saranno soltanto zone di "transito", ma vogliamo organizzare mostre temporanee, presentazioni di libri, sia per dare il nostro contributo alla vita del quartiere, sia per proporre iniziative culturali che tengano sempre vivo il museo, anche mentre si sorseggia un caffè». Proprio da queste stanze si accederà al ristorante di Palazzo Reale che funzionerà a buffet e inserirà nel proprio menù "à la carte" alcuni assaggi "antichi", tratti dalla storia del Palazzo. E sarà il nuovo ristorante a cucinare per le serate di gala e per gli ospiti della sala da ballo. Alla fine del prossimo anno, poi, aprirà al pubblico linfilata di stanze che oggi sono occupate dagli uffici della Soprintendenza per i Beni artistici e che saranno trasferiti nella manica a Ponente del Reale, ovvero lex palazzo della Guardia di Finanza affacciato su piazza dello Statuto. Stucchi e quadri che potranno finalmente essere goduti dal pubblico, con opere di Gaulli, Piola, Guidobono.