Ne aveva scritto Vittorio Emiliani su l'Unità pochi giorni orsono, Lunedì l'onorevole Giuseppe Giulietti ha presentato in Commissione un'interrogazione a risposta. Il tema è «il dottor Mario Resca (...) assunto al Ministero per i Beni Culturali con contratto privato e con la qualifica di direttore generale alla Valorizzazione del Patrimonio storico-artistico, suscitando per questa decisione numerose e accese polemiche per la incompetenza , da lui subito dichiarata, in materia di beni culturali; lo stesso manager, già presidente di Italiana Zuccheri e poi di Finbieticola nonché del Casinò di Campione, risulta tuttora in carica quale presidente della finanziaria Finbieticola Casei Gerola e che per essa svolge l'incarico di dismettere impianti e aree fahbricabili di ex zuccherifici come quello di Casei Gerola presso Voghera (Pavia); il dottor Mario Resca risulta molto attivo nel contattare sindaci come quello di Voghera per promuovere attività sostitutive dell'ex zuccherificio, quale, nel caso presente, una centrale elettrica alimentata da una graminacea (il sorgo), incontrando l'opposizione dei Comuni circostanti, degli ambientalisti e il giudizio seccamente negativo dello stesso presidente della Camera di Commercio». Si domanda al ministro competente quale sia il contratto che lega Resta al ministero e se ci non richieda un rapporto di "esclusiva". Si chiede conto dello stipendio del dirigente e in quale veste si presenti agli amministratori locali quando si tratta di dismettere ex zuccherifici. Se esista, infine, incompatibilità.