Il Piano casa veleggia verso l'approvazione. Oggi in Consiglio entra in scena l'articolo 13, che ha l'obiettivo di mettere ordine fra gli interventi ammissibili e quelli non permessi. Disciplinando anche le possibili variazioni volumetriche nelle strutture ricettive. Ieri l'assemblea regionale ha approvato l'articolo 11 e il testo del 12. Introducendo una novità importante: secondo l'undicesimo articolo del disegno di legge di sostegno all'economia e il rilancio dell'edilizia, la Giunta potrà aggiornare e revisionare il Piano paesaggistico ogni due anni. Con una variazione nelle procedure: dopo la pubblicazione sul bollettino regionale delle (eventuali) modifiche al Ppr, entro trenta giorni «chiunque avesse interesse potrà presentare eventuali osservazioni». Non solo, perché un parere (consultivo) dovrà arrivare anche dalla commissione Urbanistica del Consiglio regionale. Solo dopo aver esaminato le osservazioni, la Giunta potrà deliberare sulle modifiche. Ieri, alla fine di mezza giornata di confronto sul Piano casa (l'altra metà è stata dedicata al complesso caso della strada Sassari-Olbia), la principale novità è questa: serviranno i pareri dei sardi e del Consiglio perché il Piano paesaggistico cambi forma. Gli emendamenti del centrosinistra non hanno ovviamente ottenuto la maggioranza dei voti e il confronto è proseguito sulla stessa linea dei dieci giorni precedenti: il centrodestra con la barra a dritta, la minoranza col freno a mano tirato. LA LEGGE. Oggi sarà approvato l'articolo 12, legato ai programmi e progetti di «valenza strategica» per lo sviluppo del territorio, quindi si passerà al numero 13, dove sono regolati gli «interventi ammissibili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici al Ppr», il terzo articolo legato alla pianificazione paesaggistica. LE PROCEDURE. L'approvazione dell'articolo 10, quello sull'accelerazione delle procedure amministrative, stabilisce - fra le altre norme - che non occorre più il titolo abilitativo per gli interventi di manutenzione ordinaria e di manutenzione straordinaria, a patto che non si tocchino le parti strutturali e non si aumentino le unità immobiliari e gli standard urbanistici. La presentazione della denuncia di inizio lavori deve avvenire entro 18 mesi dall'entrata vigore della legge, la comunicazione di fine lavori entro i 18 mesi successivi. SASSARI-OLBIA. Il Consiglio ha approvato un ordine del giorno unitario sulla costruzione della strada a quattro corsie fra Sassari e Olbia. Il presidente della Giunta dovrà intervenire sul Cipe perché approvi subito il programma di spesa dei fondi Fas per la Sardegna, facendo pressioni perché il Governo adotti i provvedimenti necessari al completamento dell'opera. Ugo Cappellacci ha confermato la certezza delle risorse finanziarie e dei tempi di realizzazione della nuova strada: «Il problema dei 470 milioni di euro iniziali è sostanzialmente definito ed è ormai prossimo all'adozione del Cipe: credo che entro venti giorni ciò avverrà».