L'assessore Canuti: «Per accogliere la proposta dei proprietari del Casalone servirà una variante» Servirà una variante al piano strutturale, ma il Comune non è pregiudizialmente contrario alla proposta dei proprietari dell'ippodromo del Casalone di smantellare l'impianto per realizzare case, giardini e servizi. Ma al tempo stesso il Comune non vuole perdere l'ippica, quindi andrà anche individuata un'area per costruire un nuovo ippodromo, dotato degli standard più moderni, tipo quello di Follonica. «Dai proprietari dell'ippodromo - spiega l'assessore all'urbanistica, Moreno Canuti - abbiamo ricevuto, come del resto da altri, una proposta di variante al piano strutturale. Al momento, lì, non è possibile avere una destinazione d'uso diversa dall'attuale. La questione è complessa, ma ne parleremo, la affronteremo». Espansione. Tutta la zona sud è in espansione, sia pur in modo un po' anarchico. Il nuovo piano strutturale potrebbe essere l'occasione per fare un po' di ordine. Anche in questo contesto, quindi, va vista la proposta di Mario Sposi, ad di Società maremmana corse cavalli: «Capisco i loro problemi legati al tipo di impianto e alla scarsa redditività. Però da parte nostra serve un ragionamento complessivo: se concediamo la variante per smantellarlo, al tempo stesso dobbiamo individuare dove realizzare quello nuovo. E fare un po' di conti su quante cubature concedere (in sostanza, quante case, ndr) perché possano ripagarsi l'investimento. Insomma, sono più di una le cose da considerare, ma siamo comunque disposti a parlarne». La ex Chigiotti. Fra l'altro, proprio di fronte all'ippodromo, sono quasi conclusi i lavori di trasformazione dell'ex fornace Chigiotti. La società sta forzando i tempi per aprire entro il 10 febbraio, giorno di scadenza delle licenze: «La Regione entro qualche giorno dovrebbe decidere sulla richiesta di due attività commerciali (Oviesse di via Matteotti e la Rinascente del mobile di Argirò in via Aurelia Nord, ndr) di trasferirsi lì. Aspettiamo che sia conclusa l'istruttoria». Un istruttoria che il Comune ha esaminato in prima istanza, per poi mandarla in Regione. Quest'ultima ha chiesto di recente un'integrazione di documenti. La viabilità. A sud, però, ci sarà bisogno anche di una nuova viabilità. Quella attuale è insufficiente per le auto ma, soprattutto, per il traffico pesante: «È un altro degli aspetti che stiamo valutando per il piano strutturale. Al momento la città è di fatto tagliata in due dalla ferrovia, non ci sono sottopassi per i mezzi più grossi se non quello delle "Quattro strade". Non è pensabile che i camion debbano attraversarla. Stiamo pensando a un sottopasso o un ponte anche a sud».