Tutte le novità contenute nel regolamento edilizio discusso nell'ultimo consiglio comunale Meno burocrazia sugli impianti Nuove regole più semplici e chiare per dare impulso all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sugli edifici privati: dai pannelli solari termici, al fotovoltaico, agli impianti eolici. Due sono gli articoli dedicati alla materia del regolamento edilizio, ed un allegato, che lunedì è stato discusso in consiglio comunale. La revisione della normativa è avvenuta in collaborazione con il dipartimento di tecnologie dell'architettura e design dell'università di Firenze. Vediamo le varie casistiche della nuova normativa comunale. Edifici che sono sottoposti a vincoli legati alla tutela del paesaggio e dei centri storici. In questo caso si potranno installare, con Dia, impianti di solare termico e fotovoltaico, seguendo alcune chiare prescrizioni sulle superfici e sulle modalità di installazione, volte a limitare l'impatto sul paesaggio circostante. L'installazione è vietata solo nel caso di edifici con vincolo diretto. Edifici che non ricadono in zone soggette a vincoli e nei centri storici. In questo caso il cittadino privato che vuole installare un impianto, non avrà particolari restrizioni dettategli da parte del regolamento comunale, ma dovrà semplicemente attenersi alla normativa nazionale in materia. L'installazione, per impianti entro i limiti di potenza indicati, potrà avvenire con semplice comunicazione al Comune. Occorrerà, invece, la Dia o l'autorizzazione unica regionale, per impianti che superano tali limiti. Edifici di nuova costruzione. Il permesso di costruire, compatibilmente con la realizzabilità dal punto di vista tecnico, sarà subordinato all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo che venga garantita una produzione di energia non inferiore a 1 chilowatt per ciascuna unità abitativa e non inferiore a 5 chilowatt per i fabbricati di tipo industriale che hanno una superficie di oltre 100 metri quadrati. Nuovi impianti termici su edifici esistenti o sostituzione totale degli impianti termici esistenti. In questo tipo di interventi si dovranno utilizzare obbligatoriamente (salvo casi di impossibilità tecnica) fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, in modo che sia ricoperto almeno il 50 per cento del fabbisogno annuo: il limite scende al 20 per cento per gli edifici che sono sottoposti a vincoli legati alla tutela del paesaggio e dei centri storici. «Il riordino di tutta la normativa - spiega l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni - che regola l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è un modo molto concreto per incentivare l'utilizzo di queste nuove tecnologie, che oltre a produrre un risparmio per il singolo utente, realizzano anche grandi benefici dal punto di vista ambientale, in linea con l'orientamento che ormai si sta imponendo a livello locale come globale e al quale come amministrazione e comunità riteniamo importante aderire non solo a parole, ma anche e soprattutto con i fatti».