Il pm: abuso edilizio, lampliamento non ha rispettato le autorizzazioni I sigilli sono stati messi sullintero attico sul quale per anni è stata battaglia Il roof garden dellHotel Westin Excelsior di piazza Ognissanti è stato sequestrato ieri dal nucleo edilizio della polizia municipale su delega del pm Sandro Cutrignelli, che ipotizza una serie di violazioni edilizie e ambientali. Sigillato lintero piano attico dellalbergo, che misura 850 mq di cui 500 coperti e i rimanenti a terrazza, e sul quale per anni è stata battaglia. Larea sulla quale sorge lExcelsior è soggetta a vincolo per effetto di un decreto ministeriale del 1953 a salvaguardia delle «rive dellArno». E una zona nella quale - spiega un tecnico - «è vietato anche aprire una nuova finestra». Tuttavia nel lontano 1989 lalbergo fu autorizzato dal Comune a realizzare il roof garden, «in deroga ai vincoli». Al sì di Palazzo Vecchio si contrappose il no della Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali. Ne scaturì una controversia per certi aspetti anche drammatica, perché la Ciga Hotels, proprietaria dellExcelsior, dove nel frattempo era stato realizzato il roof garden, decise di chiedere i danni al Comune. Il 18 dicembre 2007 lassessore allurbanistica Gianni Biagi annunciò che era stato trovato un accordo con la proprietà: lExcelsior avrebbe accettato di ridurre i volumi del 60 e il Comune non avrebbe più rischiato di dover risarcire i danni. «La nuova struttura sarà molto più mimetica dellattuale», annunciò lassessore. Il progetto venne esaminato anche in consiglio comunale. Il permesso di costruire fu rilasciato il 20 agosto 2008. Tempo fa il pm Cutrignelli ha ricevuto però una dettagliata denuncia, secondo cui i lavori eseguiti allultimo piano dellExcelsior erano difformi per altezze, distanze, sagome e prospetti rispetto a quanto autorizzato. Un sopralluogo della polizia municipale ha confermato i contenuti della denuncia. I volumi, che includono una sala conferenze, sembrano decisamente superiori a quanto consentito. Di conseguenza il pm ha chiesto e ottenuto dal gip David Monti il sequestro preventivo del roof garden. Nei giorni scorsi è stato eseguito un sequestro anche nel palazzo in via de Bardi dove ha sede lAccademia del profumo. Secondo le accuse, nel sottosuolo sarebbero stati realizzati lavori tali da mettere a rischio la stabilità delledificio.