A coltivare l'iniziativa di istituire un Museo dell'Emigrazione nel porto dì Napoli, furono un gruppo di imprenditori e professionisti napoletani del settore marittimo attraverso il Propeller Club-Port of Naples agli albori degli anni '50. Il Museo potrebbe essere realizzato da un consorzio pubblico-privato e del quale facciano parte la Regione, le Soprintendenze, i cinque capoluoghi di provincia ed un gruppo di associazioni culturali. «Dal porto di Napoli - ha dichiarato il presidente del Propeller Club porto di Napoli, Bruno Castaido - sono partiti per tanti anni centinaia di migliata di italiani in cerca di lavoro in tutto il mondo. Ciò servirà per celebrare la memoria di una delle pagine più altee drammatiche della nostra storia anche con il contributo dei protagonisti, dei lóro figli e dei loro nipoti. Qualcosa di simile è stato già sperimentato negli Stati Uniti, ad Ellis Island. Il Museo - conclude Castaido -vuole anche rappresentare un recupero della cultura marinara napoletana con l'esposizione dei relitti della flotta borbonica ed il loro restauro per renderlo fruibile a fini scientifici e turistici. Non disdegnando la parie commerciale che farebbe confluire a Napoli, migliaia di visitatóri». - Dal progetto alla pratica. È questo il punto focale dèi dibattito che si terrà domani alle ore 16 presso la Sala Convegni della Stazióne Marittima cui interverranno il presidente dell'Autorità Portuale Francesco Nerli, Gennaro Ferrara rettore Università degli Studi Parthenope, Maria Antonietta de Divitiis soprintendente Archivistica per la Campania, Ugo Carughi per la soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici, Bruno Calmieri per la dirczione scolastica regionale, Mino Funaro per il Comune di Napoli, Roberta Amirante del dipartimento progettazione urbana dell'Università Studi di Napoli, Roberto Balestrieri della Parthenope,Valerio Caparra dell'Orientale di Napoli, Giovanna Ferrara del conservatorio di San Pietro a Maiella, Gianpiero Ferri e Antonella Grippo dell'Officina Rambaldi, Bruno Castaido presidente del Propeller Club di Napoli.