Ma si bloccano i consorzi con i privati per risistemare strade e piazze I portici lasciati al degrado viaggio nel paradiso perduto È fatta, non puoi rimediare. Guardavi le vetrine e lhai pestata. Lo capisci dal rumore di nastro adesivo che fa la suola quando la stacchi dal marciapiede. Pisciata canina semifresca, la peggiore. Un piccolo delta giallognolo che rivola dal plinto della colonna fino in mezzo al passeggio. Fra qualche ora, impiastricciata di polvere, sarà una pece nerastra e disgustosa. Sapete di cosa parlano: è la decorazione ormai più frequente dei nostri portici. I celebri, gli immortali, i venerati portici di Bologna. I 37 chilometri della più originale invenzione urbanistica di questa città, ammirati dai viaggiatori, cantati dai poeti. Oggi: latrine. Anche tutti i quartieri chiedono di riattivare la collaborazione col Comune per il riordino SILVIA BIGNAMI - ELEONORA CAPELLI Il Comune stanzia un milione di euro per manutenzione e pulizia di strade e portici, mentre rimangono in "stand-by" progetti che avevano fatto appena in tempo a partire, in collaborazione tra privati (per le risorse) e Comune (per la semplificazione delle pratiche amministrative). Come il consorzio per il restauro dei portici, guidato da Pierluigi Bottino durante la giunta Cofferati, e poi "arenato" dopo la pausa elettorale e il pensionamento del dirigente. Il milione di euro di Palazzo DAccursio per fare la città più bella è inserito nel "programma di riqualificazione urbana" del piano di adeguamento dei lavori pubblici. Così, dopo lannuncio dellassessore ai Lavori Pubblici Claudio Merighi, che ha dirottato sulla manutenzione di strade e marciapiedi i 7 milioni di euro inizialmente destinati alla trasformazione di Palazzo DAccursio in museo, la giunta stanzia risorse per "riqualificare piazze, strade e giardini". «E vero, stiamo lavorando a un piano di riqualificazione del centro - ammette lassessore allUrbanistica Marurizio Degli Esposti - Ma non abbiamo ancora deciso a quali interventi specifici destinare questo milione. Stiamo lavorando». Unidea però, aggiunge, «potrebbe essere quella di ragionare con Hera sulla pulizia, e di chiedere al Global Service di creare un pool di tecnici ad hoc per il centro storico, in maniera che ci sia un gruppo di imprese che si occupa solo di quello». A coordinare il tavolo di lavoro sul centro cè lassessore alla città storica Luciano Sita, che vorrebbe portare in giunta un documento organico entro ottobre. Nel frattempo resta però in stand by molti progetti, anche promettenti. E il caso dei consorzi per il restauro dei portici. Ma è anche il caso di "Bologna città bella", un disegno di Bruno Casalini dellAscom, che si trova ancora fermo «al livello di valutazione da parte dellamministrazione, dopo la primavera elettorale». La delusione serpeggia tra chi aveva approntato un piano per riqualificare il palazzo allangolo tra via Zamboni e largo Respighi, con il coinvolgimento di studenti e writer, e aveva ottenuto in cambio dal Comune limpegno a pulire il resto di via Zamboni grazie a un accordo con Hera. «Una e-mail di settembre ci informa che stanno ancora considerando la situazione - dice Casalini - ma noi siamo pronti a partire». Anche per i 20 mila metri quadri di portici da riqualificare i quartieri chiedono di riprendere in mano la pratica. È un coro unanime e bipartisan: da Mauro Roda del San Vitale («Eravamo partiti bene. Adesso la cosa andrebbe ripresa») a Giuseppe Mioni, lunico presidente Pdl, del Santo Stefano («Aspettiamo solo un incontro col Comune») fino a Roberto Fattori del Saragozza («Cè stata una pausa, ma abbiamo fatto decine di riunioni, bisogna ripartire»). Anche perché, «questo progetto va proprio nella direzione indicata dal sindaco, di collaborazione tra privati e pubblico». Il modello era stato inaugurato nellaprile del 2008: un investimento di 4,4 milioni di euro per le pavimentazioni ed erano stati messi in piedi i consorzi. Per rimettere in sesto almeno le veneziane di quella teoria di arcate che è il «biglietto da visita» della città.
La città da ripulire. Sfida senza quartiere al degrado arriva un altro milione di euro
Il Comune di Bologna ha stanziato un milione di euro per la manutenzione e pulizia delle strade e dei portici, ma molti progetti di riqualificazione urbana rimangono in "stand-by" a causa della mancanza di collaborazione con i privati. I consorzi per il restauro dei portici, come quello guidato da Pierluigi Bottino, sono stati "arenati" dopo la pausa elettorale e il pensionamento del dirigente. Il piano di riqualificazione urbana del Comune prevede l'intervento di 7 milioni di euro, ma non si è deciso ancora a quali interventi specifici destinare questo denaro. Alcuni progetti, come "Bologna città bella", sono stati fermati a causa della mancanza di valutazione da parte dell'amministrazione.
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