CHIAVARI. «Basta cemento». È la parola d'ordine con cui Legambiente e Italia Nostra hanno aperto l'incontro pubblico di ieri alla sede della Croce Verde di Chiavari sulla Colmata. Le due associazioni chiedono «un'urbanistica partecipata», bocciano il nuovo progetto. «Quello spazio - spiega Massimo Maugeri, responsabile di Legambiente Tigullio - dovrebbe essere utilizzato per la mobilità: ospitare bici e auto a noleggio, garantire ai chiavaresi uno spazio in cui posteggiare la macchina per evitare le sanzioni legate al lavaggio automatico delle strade e ricavare uno spazio per i pullman». Legambiente e Italia Nostra dicono sì a strutture ricettive e servizi balneari che possano dare lavoro e sostenere l'economia turistica della città. «Siamo favorevoli alla costruzione di un albergo - prosegue Maugeri - purché sia un vero hotel, non una struttura con 48 camere, trasformabili in mini appartamenti destinati a finire sul mercato tra qualche anno». Anna Maria Castellano, presidente della sezione Tigullio di Italia Nostra, apprezza la ristrutturazione del Lido, vorrebbe il recupero (con destinazione pubblica) della Colonia Fara e critica la prospettiva «di avere tra questi due edifici un blocco di cemento come quello previsto sulla Colmata». d. bad.