L'inchiesta La Procura pronta al dissequestro degli impianti Piscine, si torna a nuotare. Fumata bianca per le piscine sequestrate la settimana scorsa. Il Comune ha deciso di avviare la sanatoria; la Procura è pronta a concedere la facoltà d'uso o (secondo i casi) il dissequestro delle strutture. La notizia che i circoli aspettavano è arrivata dopo un nuovo incontro tra l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini, e il pm Sergio Colaiocco. Il magistrato ha promesso di esaminare «in tempi brevissimi» i documenti depositati dai legali degli impianti: probabilmente la piscine potranno riaprire già in settimana. Più lunga e complicata la sanatoria, che condurrà al rilascio dei permessi di costruire «ove possibile» (se occorrerà «anche in deroga al piano regolatore») e al pagamento degli oneri concessori. Il termine che il Campidoglio prevede per completare l'iter è giugno. Ancora qualche giorno di attesa e i nuotatori potranno tornare a tuffarsi. Il Comune ha annunciato che regolarizzerà le strutture «anche con deroghe al piano regolatore»; la procura è già al lavoro per concedere la facoltà d'uso e, in qualche caso, il dissequestro dei circoli sigillati la settimana scorsa. La fumata bianca è arrivata nel pomeriggio, al termine di un nuovo incontro tra l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini, e il pm Sergio Colaiocco. Prima e dopo, avvocati in fila per consegnare documenti e istanze. Ieri infatti i legali - che continueranno anche oggi - hanno depositato le carte che il magistrato ha promesso di esaminare «in tempi rapidissimi»: copie delle domande di sanatoria al IX dipartimento, progetti esecutivi, calcoli degli oneri di urbanizzazione. «Si farà - spiega il pm - un nuovo bilanciamento tra gli interessi privati e le esigenze di tutela del territorio». Che venga concessa la facoltà d'uso o il dissequestro dipenderà dai singoli casi, comunque sembra che le piscine potranno riaprire già in settimana. Saranno però esclusi, probabilmente, i circoli con i lavori ancora in corso e quelli sequestrati prima dell'estate per aver violato vincoli idrogeologici e paesaggistici. Quanto ai permessi di costruire, la sanatoria potrebbe non essere generale: «Si farà ove possibile», precisa Corsini che però, a differenza della procura, è disposto a inserire nell'elenco anche le strutture tuttora in costruzione. L'iter si concluderà entro giugno, ma ormai, salvo sorprese, la bufera è passata.