Importante scopertastorica e artistica grazie all'impegno dell'Archeoclub di Morro L'edificio è opera di Arcangelo Vici. L'attribuzione di Vernelli Un'importante scoperta storico-artistico: la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, eretta nel XVIII secolo, è opera di Arcangelo Vici di Arcevia. Architetto del '700 di riconosciuta fama, proprio in questi giorni sono in corso manifestazioni espositive e culturali a Jesi e in altri comuni marchigiani, dedicate al maestro e a suo figlio Andrea, il cui lavoro arrivò fino ai fasti dello Stato Pontificio. L'attribuzione è merito del professor Carlo Vernelli e dell'Archeoclub di Morro. L'Archeoclub, infatti, dal 2003 partecipa all'iniziativa nazionale "Chiese aperte" organizzando visite guidate alle chiese del posto. Di fronte all'ultimo impegno, che doveva riguardare la chiesa di S. Gaudenzio, ci si è dovuti però fermare per interventi di restauro all'edificio. I lavori, seguiti dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici delle Marche, hanno riportato alla luce le antiche decorazioni parietali e il pavimento in pietra del Furlo. Per avere un quadro completo delle vicende storiche della chiesa si è deciso di effettuare una ricerca d'archivio per rintracciare anche i documenti relativi al suo progetto e ricostruzione. Nonostante i sondaggi effettuati negli archivi pubblici e privati, locali e nazionali, non si è riusciti a rintracciare la documentazione in questione, finché il professor Vernelli ha individuato gli atti notarili riguardanti l'acquisto di alcune case che confinavano con l'edificio preesistente e che si dovevano abbattere per potere erigere una chiesa più ampia. In alcuni rogiti notarili, nel ripercorrere le vicende dei lavori, sono citati gli architetti "padri": Arcangelo Vici da Palazzo per la struttura muraria e Nicola Maiolatesi per gli altari. S.S.,