Ai Macelli, a metà del tunnel, dovrebbe lavorare una delle due talpe che realizzeranno la galleria Lo scalo previsto dallarchitetto inglese prevedeva di scendere a 30 metri di profondità in questarea per 10 anni si è pensato di costruire lopera più imponente della Firenze del futuro: la stazione sotterranea progettata dallarchitetto inglese Norman Foster. Poi la svolta: Renzi che si fa interprete delle perplessità mai declamate ma sempre coltivate anche nellera Domenici e prima spinge losservatorio ambientale Tav (che ha lultima parola sul progetto esecutivo) a frenare i lavori propedeutici (non sono ancora stati abbattuti tutti gli alberi e i palazzi che dovranno andare giù, ben 23), poi porta dalla sua parte la Regione nella richiesta alle Ferrovie di cambiare tutto: in primo luogo per limitare i rischi idrogeologici, poi per ridare centralità a Santa Maria Novella fermo restando il concetto del tunnel. Le Ferrovie non hanno ancora detto si, ma certo si è fatto un passo avanti: e dunque ora è possibile che ai Macelli - nonostante Palazzo Vecchio negli ultimi 10 anni abbia impostato la sua politica urbanistica sulla base del vecchio progetto Tav spostando da via Circondaria la Mukki (ora a Novoli) e una scuola media (la Ottone Rosai, che è stata ricostruita con 10 milioni di euro in via dellArcovata) - non si faccia più il cosiddetto «camerone» Foster. Cosa succederà? Ventidue dei 45 ettari dellarea sono occupati temporaneamente dai cantieri delle Ferrovie ma poi torneranno al Comune, il resto è stato comprato dalle Ferrovie. La consigliera comunale Ornella De Zordo mette le mani avanti: nessuna speculazione, che non si facciano case e uffici in quellarea. Il piano regolatore del Comune per ora prevede una stazione, ma andrà cambiato: daltronde Renzi ripete sempre che senza aumentare le volumetrie esistenti si può costruire, almeno se ne può discutere. E una nuova speculazione a cui puntano le Ferrovie? Quel che è certo è che ai Macelli nei prossimi anni, comunque vada, si scaverà: il tunnel sotto la città lungo 8 chilometri ha il punto mediano proprio ai Macelli, comunque cambi il progetto ai Macelli si manterrà il cantiere temporaneo della Tav, e da quel punto si interrerà la «talpa» per bucare verso Castello. (e. f.)
FIRENZE - Addio al progetto di Foster ma i lavori di scavo continuano
La stazione sotterranea progettata da Norman Foster per la stazione dei treni ai Macelli a Firenze è stata messa in discussione. Il governo ha richiesto alle Ferrovie di cambiare il progetto per limitare i rischi idrogeologici e per dare centralità a Santa Maria Novella. Le Ferrovie non hanno ancora accettato, ma il progetto è stato modificato. La stazione sotterranea non sarà più costruita, ma il tunnel sotto la città sarà comunque scavato. Il cantiere temporaneo della Tav sarà mantenuto ai Macelli e da quel punto si interrerà la talpa per bucare verso Castello. La speculazione immobiliare è stata fermata e il piano regolatore del Comune prevede una stazione, ma andrà cambiato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo