Unora e mezzo di colloquio, oggi il soprintendente vedrà i sindacati Incontro fra Giambrone e Renzi "Salviamo qualità e bilancio" "Il piano di rientro del debito cera già si tratta di farne un altro dopo il taglio al Fus" Unora e mezzo di colloquio sul Maggio Musicale Fiorentino. I problemi di oggi, le prospettive future, tenendo presente che dietro langolo cè lopportunità data dal nuovo teatro che si sta costruendo alle Cascine. Ieri il sovrintendente del Comunale Francesco Giambrone ha incontrato Matteo Renzi che, in qualità di sindaco, è anche presidente del consiglio damministrazione del teatro dopera fiorentino. Renzi non si sbilancia, «è stato un incontro positivo e cordiale» fa sapere il sindaco, dal quale sarebbe emersa una diagnosi molto specifica del Maggio ma nulla di decisivo in merito alle considerazioni e alle perplessità avanzate nei giorni scorsi dai sindacati riguardo al «dopo» Giambrone (il suo contratto scadrà nel marzo del 2010). «Quello che conta, in questo preciso momento, è il futuro del teatro, non il mio, che è banale e ininfluente» dice Giambrone, che definisce lora e mezza di colloquio con Renzi «approfondita e costruttiva. Renzi ha mostrato di conoscere bene la situazione del teatro, anche per il suo precedente ruolo di presidente della Provincia, e su una cosa ci siamo trovati subito daccordo: affrontare i problemi del Maggio non significa cadere nella tentazione di privilegiare i buchi di bilancio sulla qualità. Ci deve essere un equilibrio tra i due fattori. Un piano di rientro del deficit era stato fatto; ci ha pensato il governo, con i tagli al Fus, a sovvertirlo. Adesso dobbiamo formularne un altro, che tenga conto della nuova situazione e ci traghetti verso il nuovo teatro con serenità. Dora in avanti, dunque, si dovrà discutere di soluzioni che mantengano leccellenza del Maggio e che incrementino le risorse». I finanziamenti pubblici, ma anche i soldi provenienti dai soci privati. È un altro nodo venuto al pettine durante lincontro, «Renzi ha dato importanti segnali in questo senso, sia riguardo i livelli istituzionali che quelli dei privati. Una cosa è certa, e anche su questo la sintonia cè: il Teatro del Maggio è sottodimensionato, sia rispetto alle sue possibilità che nel panorama delle altre fondazioni lirico-sinfoniche italiane». Oggi pomeriggio, intanto, Giambrone incontrerà tutte le sigle sindacali del Maggio Musicale Fiorentino. Mentre non cè ancora una data per il colloquio tra sindacati e Renzi, che comunque dovrebbe essere tra breve. Il 23, infine, ci sarà una seduta del consiglio damministrazione convocata proprio dal sindaco. (f.p.)
FIRENZE - Unora e mezzo di colloquio sul Maggio Musicale Fiorentino.
Oggi, il sovrintendente del Comunale Francesco Giambrone ha incontrato il presidente del consiglio damministrazione del teatro dopera fiorentino, Matteo Renzi. L'incontro è stato positivo e cordiale, e ha portato a una diagnosi specifica del Maggio Musicale Fiorentino. Renzi ha mostrato di conoscere bene la situazione del teatro e ha sottolineato l'importanza di affrontare i problemi del Maggio senza cadere nella tentazione di privilegiare i buchi di bilancio sulla qualità. Ha anche parlato di un piano di rientro del deficit che deve essere formulato per mantenere la qualità del Maggio e incrementare le risorse.
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