Nel suo programma il sindaco annuncia la nuova rivoluzione urbanistica: l'Alta Velocità si fermerà a due passi da Santa Maria Novella, sottoterra Si chiude (per ora) il delicato shangai del sindaco Renzi. E ogni bastoncino trova il posto che prenderà nei prossimi cinque anni del suo mandato amministrativo. Per primo quello della stazione Foster dell'Alta Velocità: non più nel-l'area ex Macelli. Ma sostituita con una «non stazione», meglio una fermata sotterranea, raggiungibile con degli ascensori nell'area fra la stazione di Santa Maria Novella e la Fortezza, mantenendo il tracciato del progetto. Una decisione che cancella definitivamente le ipotesi Campo di Marte e Castello. E azzera la distanza dei Freccia Rossa dal centro storico. Firenze sarà «la prima città ad avere l'Alta Velocità accanto al polo congressuale, a 80 minuti da Roma e da Milano», e «sarà restituita centralità alla stazione di Santa Maria Novella». La soluzione della Tav fiorentina è dentro le 31 pagine del suo programma di mandato, consegnato, ieri, ai consiglieri comunali, con tre giorni di ritardo rispetto ai tempi dello statuto («ce ne scusiamo », dice Renzi). E prima di una conferenza stampa di presentazione, il sindaco è chiamato dal consigliere del Pdl Giovanni Donzelli a parlare delle scelte fatte in consiglio (un anticipo del dibattito previsto il 19 ottobre). «Avevamo detto che ci saremmo presi del tempo per riflettere spiega Renzi Il sottoattraversamento non è l'unica soluzione, ma è quella che rivendichiamo nella logica di liberare i binari di superficie, che integreremo con la tramvia. Gli studi dell'Osservatorio ambientale hanno dimostrato che la stazione negli ex Macelli presentava delle difficoltà tecniche, logistiche, operative e ambientali». E Renzi punta a «non perdere tempo», come chiesto anche dal ministro Matteoli: «Non modificheremo il tracciato sotterraneo, che comporterebbe una nuova valutazione di impatto ambientale. Ma pensiamo, d'accordo con Regione e Provincia, ai quali abbiamo chiesto un parere, di verificare l'ipotesi di realizzare non una stazione, ma una fermata nell'area vicino alla stazione di Santa Maria Novella e alla Fortezza»; ci sono già stati incontri anche con Ferrovie, che dovrà accogliere la proposta e progettare la nuova opera. Saranno due ascensori a collegare il tunnel a 40 metri di profondità con la città. Al momento sono allo studio due ingressi: uno spostato verso il binario 16 della stazione, l'altro nel piazzale della Fortezza. Rinunciare alla stazione agli ex Macelli (costo circa 300 milioni di euro) significherà abbandonare anche il progetto dell'architetto Foster. Ma comporterà «un grande risparmio che sarà investito nel metro-treno, con il recupero di binari e stazioni di superficie in città. Agli ex Macelli (proprietà di Ferrovie, ndr ) faremo un progetto di riqualificazione». Ma nel programma di mandato di Renzi c'è molto altro. La tramvia e il Duomo Cambiano i tracciati delle linee 2 e 3 della tramvia. «Vorrei che la linea 2 dice Renzi fosse la linea delle Università: collegherà il Polo di Sesto con quello di Novoli e del centro. E non passerà dal Duomo che dal 25 ottobre sarà pedonalizzato ». Poi mette le mani avanti: «Sappiamo che sarà un casino. In Borgo San Lorenzo non passeranno i taxi e dal Duomo non passeranno nemmeno i bussini elettrici». Sulla linea 3 conferma che il tracciato non passerà da via dello Statuto. Il tunnel di circonvallazione Ritorna l'idea della circonvallazione per Firenze. Ma Renzi pensa a un tracciato diverso da quello del «tubone» da Rovezzano a Careggi sotto le colline, mai portato avanti perchè troppo costoso (un miliardo di euro): «Vogliamo avviare studi di fattibilità di una circonvallazione sotterranea che congiunga Campo di Marte, Careggi e viale Guidoni». L'ingresso degli Uffizi Il sindaco vuole restituire a Firenze una «dimensione archeologica: il problema non è l'uscita dei Grandi Uffizi, ma l'entrata». E così pensa di «avviare un approfondimento tecnico con la direzione e la soprintendenza del polo museale» perché l'ingresso della Galleria diventi proprio Palazzo Vecchio. San Salvi Nell'idea della città dei prossimi cinque anni c'è la possibilità di cambiare il destino di San Salvi. L'area è di proprietà della Asl: «Se avrà voglia di discutere spiega Renzi siamo disponibili a ripensare allo spezzettamento delle sue sedi con nuovi protocolli in cui nel parco possano rientrare anche Università e case». La legge speciale «Spero non finisca come nel libro di Baricco: che non sia troppo tardi dice Renzi La legge speciale ce l'ha proposta Berlusconi e hanno detto sì Bonaiuti e Letta». Normativa in cui si tuteleranno i negozi storici (per i quali sono previsti ripensamenti sulle tariffe di Tia e Casap), combattendo così anche la rendita immobiliare. Il sindaco si appella poi al ministro Maroni: stoppare alla richiesta di riprendersi i beni da parte dello Stato, come sta succedendo per Santa Maria Novella. Il gonfalone Anche per il Gonfalone si inaugura una nuova stagione: «Non andrà mai a manifestazioni contro il governo, qualsiasi esso sia. E nel caso della manifestazione romana contro l'omofobia il Consiglio mi ha chiesto di valutare l'opportunità di inviarlo. La risposta è stata no: si rivendicava il diritto delle nozze gay, posizione che non rappresenta tutta la città di cui è il simbolo». E con il 26 ottobre, bilancio dei 100 punti, arriveranno i prossimi 100, per il 2010. Federica Sanna
FIRENZE - Tav, la svolta di Renzi. La stazione? In centro
Il sindaco di Firenze, Renzi, ha presentato il suo programma di mandato, che include diverse scelte urbanistiche. Tra queste, la decisione di fermare l'Alta Velocità a due passi da Santa Maria Novella, sottoterra, e di sostituire la stazione ex Macelli con una fermata sotterranea raggiungibile con ascensori. Questa scelta cancella definitivamente le ipotesi di costruire una stazione sull'area del Campo di Marte e Castello. Inoltre, Renzi ha annunciato la realizzazione di una circonvallazione sotterranea che congiungerà Campo di Marte, Careggi e viale Guidoni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo