Ambiente Nel Cilento una frana minaccia di inghiottire la strada provinciale. E non è l'unica Pisciotta, Sos del sindaco: «In due anni non è stato fatto nulla» «Se non si fa presto, il crollo potrebbe essere imminente». C'è rabbia e paura nelle parole di Cesare Festa, sindaco di Pisciotta, da due anni alle prese con una frana che giorno dopo giorno minaccia di inghiottire la strada provinciale che attraversa il centro abitato. «Potrebbe verificarsi un trascinamento dei fabbricati che gravitano sul movimento franoso», dice il primo cittadino. L'allarme, insomma, è alto. Così come lo era però anche mesi fa, quando fu necessario evacuare l'edificio colpito dallo smottamento. Da allora, tutta la lista degli organi competenti, è stata informata della frana di via Foresta. Ma cosa è stato fatto fino ad oggi per permettere agli abitanti di Pisciotta di dormire sonni tranquilli? In pratica, nulla, dato che la frana sta sempre lì. Per risolvere il problema della viabilità fu solo installato un ponte mobile a scavalco il cui noleggio annuale costa 30 mila euro. La fattura arriva a Palazzo Sant'Agostino. «Oggi- dice il sindaco- devo denunciare una serie di ritardi gravissimi che mettono in pericolo la pubblica incolumità». Festa non risparmia nessuno: dal Ministero dell'Ambiente alla protezione civile della Campania. «Si era ipotizzato un abbattimento parziale dell'edificio per prevenire il crollo e l'eventuale coinvolgimento di altri fabbricati, ma nemmeno questo è stato possibile ». Il costo dell'intervento è di 160 mila euro, ma questa prima soluzione resta chiusa nei cassetti. Né all'orizzonte si vede il finanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente per rifare il tratto stradale, bonificare l'area, abbattere i due edifici pericolanti e rifare i sottoservizi. «C'è un'istruttoria con parere favorevole ma nulla di più. Non ci hanno preannunciato nessun finanziamento ». Insomma, dopo fax, sopralluoghi, tavoli tecnici aperti e chiusi, Pisciotta affronterà il secondo inverno di piogge con il fiato sospeso e facendo i debiti scongiuri. Il sindaco però, non intende aspettare. «Se nel giro di qualche giorno non cambia nulla, mi dimetto davvero, perché sono anche stanco fisicamente e non so più a chi santo rivolgermi » . Fosse solo la frana di via Foresta. Non basta un pomeriggio intero per contare le frane che flagellano Pisciotta, considerata un territorio fragile già dal 1909 quando le fu riservata una legge speciale per far fronte al dissesto idrogeologico. Una via crucis di segnali di pericolo, di strade deformate, di banchine cedevoli, di lavori in corso. Ci sono frane lungo le strade che portano alle frazioni di Rodio, Caprioli, Marina di Pisciotta ma anche in località Arenara dove il 22 gennaio scorso due coniugi furono sorpresi nel sonno da un masso che dal retro della casa sfondò la parete della camera da letto. «Ci sono dei ritardi del Genio Civile di Salerno, quei massi ancora penzolano e ancora non sono stati sganciati. Ci avevano assicurato anche il contributo per sostenere le spese degli alloggi dei nuclei familiari evacuati ma ad oggi non è arrivato nulla e saremo costretti a ricorrere ai debiti fuori bilancio ». La frana più «famosa» però è quella della ferrovia in località Rizzico. Sta lì da oltre venti anni. Proprio sulla calotta della galleria sotto cui passa la linea ferroviaria. Nel 1989 l'Anas per risolvere il problema della viabilità pensò di realizzare una variante a quel tratto della statale 447. Per l'occasione furono abbattuti 100 alberi di ulivo. Per varie vicende, la strada non esiste ancora mentre la frana seppur monitorata sta sempre là. Nel frattempo la competenza è passata alla Provincia di Salerno. Nel 2010, dopo vent'anni, dovrebbero avviare i lavori ripartendo dai piloni in cemento armato della prima repubblica. Mentre la strada pericolosamente dissestata, ogni tanto viene spennellata con un po' di asfalto. Per evitarne la chiusura. «Se quella frana viene giù - conclude il sindaco- l'Italia sarà divisa in due».
PISCIOTTA Alle prime piogge qui crolla tutto
In Pisciotta, un comune del Cilento, una frana minaccia di inghiottire la strada provinciale. Il sindaco, Cesare Festa, afferma che non è stato fatto nulla per risolvere il problema in due anni, nonostante sia stato informato di tutti gli organi competenti. La frana sta minacciando di inghiottire anche altri fabbricati e potrebbe verificarsi un trascinamento. Festa denuncia ritardi gravissimi che mettono in pericolo la pubblica incolumità. Il costo dell'intervento per abbattere l'edificio pericolante è di 160 mila euro, ma non è stato finanziato. La Provincia di Salerno ha assunto la competenza sulla strada pericolosamente dissestata, ma i lavori non sono iniziati.
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