Gli archivi di architetti, designer, progettisti hanno (salvo eccezioni) fino a oggi goduto di scarsa attenzione in Italia, favorendo perdite, dispersioni, migrazioni. Tra i segnali di una nuova sensibilità va salutato il censimento degli archivi di architettura in Lombardia, finanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali e realizzato dalla Soprintendenza archivistica locale con il Politecnico di Milano che ne ha assunto il coordinamento scientifico (Fulvio Irace, la soprintendente Marina Messina e Giuliana Ricci i responsabili). In attesa della messa in rete, la ricerca è stata intanto pubblicata dal Casva-Centro di alti studi sulle arti visive del Comune di Milano. Una schedatura sistematica, che oltre a fornire indicazioni bio-bibliografiche sui soggetti produttori dell'archivio, rende conto della consistenza, dell'importanza, dello stato di conservazione e di ordinamento del fondo, segnalando l'eventuale presenza di inventali e repertori e i criteri da questi adottati, il luogo di conservazione, le condizioni di accesso. Uno strumento prezioso che pone le basi per lo sviluppo di metodologie comuni di descrizione e inventariazione di materiali estremamente eterogenei (appunti, lettere, relazioni, lucidi, schizzi, fotografie, progetti etc.) e che si offre fin d'ora come strumento di riferimento sia per le ricerche sull'opera di singoli architetti sia per fini pratici, come per restauri e recuperi architettonici. «Censimento delle fonti. Gli archivi di architettura in Lombardia», Casva (www.comune.milano. itcasva), Milano 2003, pagg. 194, s.i.p.