L'Ance: le amministrazioni facciano anticipare i soldi a loro spese LUCCA. Grida alla crisi il comparto edile. Le imprese sono investite da una sofferenza finanziaria: non passano meno di sei mesi prima di poter riscuotere opere eseguite per gli pubblici. E invece i tempi di pagamento dovrebbero essere di trenta giorni. La causa è il patto di stabilità, che vincola la capacità di spesa degli enti. Secondo Stefano Varia, presidente di Ance (Lucca e Provincia), è necessario che il governo cambi alcuni termini del patto. Intanto, l'unico modo per sbloccare l'empasse è «che le pubbliche amministrazioni si assumano la responsabilità dei pagamenti, facciano un accordo con le banche perché le finanzino e paghino le aziende che hanno realizzato per loro opere o altri servizi». Se questo non accadrà, Varia è pronto a sfoderare l'ultima arma: «Ance Lucca costituirà un pool di legali che assistano le imprese associate nel recupero dei loro crediti verso le pubbliche amministrazioni, compresi gli interessi per ritardato pagamento». Sono particolarmente negativi i dati sull'andamento dell'edilizia su tutto il territorio, presentati da Varia, insieme al direttore dell'Associazione Industriali di Lucca Vittorio Armani e ai funzionari Antonio Maria Orazi e Lorena Suffredini. Fra il primo semestre 2009 e il primo 2008, mentre a livello regionale le gare di appalto sono diminuite del 40, a Lucca e provincia sono calate drasticamente del 53,7. In caduta libera, sempre a livello locale, anche gli importi di gara: -31. Il risultato è che le aziende, il più delle volte piccole e medie imprese, rischiano di dover mandare a casa gli addetti (si calcola che nell'ultimo anno i posti di lavoro persi in Toscana nell'edilizia siano 8mila, di cui un decimo nella nostra zona). Se da una parte Varia ammette che un'indubbia componente della crisi è anche la forte battuta d'arresto del mercato edilizio privato locale, dall'altra è risoluto nel sottolineare che la parte maggiore, in questa fase nera, la fa il patto di stabilità. E cita ad esempio il bilancio della Provincia di Lucca, che «ha più di 40milioni di residui in cassa e non può saldare quest'anno più che un milione e mezzo di certificati di pagamento, quando sul tavolo ce ne sono almeno altri per 3milioni e mezzo. È una follia», aggiunge. Così snocciola la sua ricetta: «Basta che il governo apporti una modifica al patto di stabilità, basta che escluda dal conteggio i pagamenti per lavori coperti da mutui contratti in anni precedenti». Intanto, Varia ritiene che «le pubbliche amministrazioni debbano fare accordi con uno o più istituti di credito, affinché anticipino per loro le somme dovute alle imprese alla scadenza. Le banche avranno i soldi quando il patto di stabilità lo consente, ma gli interessi saranno pagati dagli enti pubblici». Basta, conclude Varia, con le aziende costrette a farsi anticipare dalle banche gli importi dei certificati di pagamento non riscossi ma a proprie spese. Altrimenti, a mali estremi, estremi rimedi: «Faremo confluire qui tutte le cause per ritardato pagamento. Se le piccole e medie imprese lo facessero singolarmente rischierebbero di essere ricattate». Li liquida il Comune a chi ha consegnato tutta la documentazione Anticipi sul contributo in conto affitto LUCCA. L'amministrazione comunale, dopo l'approvazione della graduatoria relativa al bando per l'assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione per il 2009 e dopo l'avvenuta pubblicazione della stessa, passa alla liquidazione di alcune somme fornite in qualità di anticipo. A darne notizia è Angelo Monticelli, assessore comunale con delega alle politiche sociali e alla casa, che sottolinea come «per i contributi in conto affitto, a integrazione dei canoni di locazione di cui alla legge 43198, la graduatoria è stata regolarmente pubblicata all'albo pretorio. L'ufficio ha di fatto richiesto tutte le ricevute a disposizione degli utenti e quindi, a chi ha consegnato tutta la documentazione richiesta, verrà liquidato un anticipo di ben 800 euro circa». L'aumento della cifra rispetto, ai previsti 500 euro è dovuto al fatto che non tutti i richiedenti hanno consegnato tutte le ricevute e in parte al fatto che il Comune ha deciso di mettere in gioco una parte della compartecipazione comunale al contributo regionale. L'anticipo verrà liquidato a partire da adesso la fine a novembre, dopo di ciò il Comune presenterà la rendicontazione alla Regione: ragionevolmente, i pagamenti verranno effettuati a partire dalla fine di ottobre. Ci vorrà comunque del tempo, visto che i soggetti ammessi alla graduatoria erano oltre 400. «L'amministrazione - conclude Monticelli - sta cercando di snellire i procedimenti burocratici perché presta particolare attenzione ai contributi sull'affitto, che costituiscono un intervento pratico che va in aiuto a molte famiglie in difficoltà». Nasce un nuovo modello formativo «Il mercato langue perché troppe case sono invendute» LUCCA. «Ci aspettano almeno due anni di crisi. La situazione è assolutamente preoccupante». Non lesina previsioni a tinte fosche il direttore della Scuola Edile Lucchese Valerio Vezzosi. La crisi insiste su un «comparto estremamente parcellizzato: in provincia - spiega Vezzosi - ci sono mille aziende per 5mila lavoratori. In media quattro poco più, ma dato che alcune imprese hanno da 80 a 90 dipendenti, che il corpo centrale del comparto è fatto di imprese con due o tre addetti. Le imprese sono piccole e la crisi incombe - continua Vezzosi -. Il problema è soprattutto che molte imprese negli ultimi anni sono diventate anche immobiliari. Hanno costruito senza committente, investito tutto quello che non era guadagno. Ora hanno un pacco di invenduto che pesa». Vezzosi sostiene che si possa più facilmente uscire dalla crisi da ritardato pagamento degli enti pubblici: «In qualche modo i soldi si riescono ad avere». Piuttosto, per uscire dal tunnel, deve cambiare la mentalità. Bisogna pensare «a costruire bene - dice Vezzosi -, in modo differenziato a seconda dei bisogni della gente (come abitazioni a misura di anziano, ndr), usando energia pulita». Ad avere in sostanza un nuovo modello di edilizia: «Si può ripartire con una nuova formazione degli addetti. Il 6 novembre illustreremo il nuovo modello, nato da un'analisi condotta dalla nostra scuola». B.A. LA PROPOSTA Il Comune offre aiuti restano gli interessi LUCCA. «Pesa abbastanza» il blocco ai pagamenti imposto dal patto di stabilità. L'assessore alle finanze Luca Leone non ne fa mistero. E annuncia in anteprima che a breve il Comune presenterà una sua iniziativa: un'intesa con banche in virtù della quale gli stessi istituti di credito anticiperanno ai creditori del Comune le somme dovute. I creditori, da parte loro, dovranno pagare un interesse alla banca, ma a condizioni facilitate dato che il Comune si farà garante (tramite certificazione) del suo futuro pagamento. «Il Comune ha liquidità in cassa - spiega l'assessore Leone - ma nel procedere ai pagamenti dobbiamo rispondere al patto di stabilità. È capitato che alcune aziende ci abbiano sottoposto il problema. Negli ultimi giorni abbiamo disposto il pagamento di alcuni mandati», continua. Il Comune ha cercato di correre ai ripari lavorando sul fronte bancario. «In questo modo - aggiunge l'amministratore - le aziende nostre creditrici potranno farsi anticipare la somma». Ma dovranno pagarci un interesse. «L'intesa - spiega Leone - servirà a tenere fermo il tasso». B.A. Certificazione energetica un convegno alla Confcommercio LUCCA. È in programma domani alle 9,30, all'Ascom, un seminario organizzato dalla federazione agenti immobiliari Fimaa, in collaborazione con Confcommercio, su "La certificazione energetica degli edifici". Sarà un momento di confronto e verifica sugli aspetti più problematici della certificazione, quali l'obbligo di presentazione, la nullità degli atti di vendita eo locazione e le sanzioni amministrative, in modo da fornire gli strumenti interpretativi adeguati a una corretta attività di consulenza e mediazione. Al convegno interverranno l'ingegner Giacomo Giusti di Isaq Consulting, il notaio Giuseppe Losito e Riccardo Guardi della Regione Toscana. Ad aprire il seminario sarà il presidente provinciale della Fimaa Confcommercio, Alessandro Gabriele, che di recente ha ricevuto anche la carica di presidente regionale della stessa Federazione italiana mediatori agenti d'affari. Un ulteriore, significativo riconoscimento dopo la nomina di Paolo Paladini a presidente del Centro Fidi Terziario.
Il Tirreno
13 Ottobre 2009
LUCCA - Edilizia in forte crisi gli enti pubblici non pagano
BA
Barbara Antoni
Il Tirreno
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