Bergamo vieta interventi in città alta Monza dà il via libera anche in centro A Varese escluse dagli ampiamenti le ville. A Sondrio protette vigne e parco naturale Corsa contro il tempo nei capoluoghi lombardi per lapprovazione locale del piano casa. Ogni singola amministrazione ha infatti tempo fino a giovedì per indicare quali aree delle città andranno preservate dallampliamento delle cubature. Decisioni già prese a Bergamo, dove il Comune ha deliberato di proteggere da qualsiasi tipo di intervento lintera città alta, così come gli ambiti di trasformazione urbanistica e gli edifici già interessati da lavori di riqualificazione e restauro conservativo. Lamministrazione ha poi stabilito sgravi sui costi di costruzione del 15, per abitazioni mono e bifamiliari. Già approvato anche il piano casa del Comune di Lodi. Che preserva tutto il centro storico e stila un elenco di 45 siti di architettura minore e contemporanea, sui quali non sarà possibile intervenire. Per quanto riguarda le attività produttive gli ampliamenti saranno consentiti solo nelle aree al di fuori del centro edificato. Lamministrazione lodigiana ha inoltre stabilito agevolazioni pari al 15 per cento degli oneri. Il piano casa approvato ieri sera a Brescia mira invece ad agevolare i privati che hanno dimostrato di non contribuire al degrado urbano di una zona particolarmente critica (zona via Milano): potranno riqualificare i propri immobili a costo zero. Per tutti gli altri sgravi dal 10 al 50 per cento. Per quanto riguarda le zone protette, la giunta di centrodestra esclude tutto il nucleo storico, i piccoli borghi di antica formazione delle zone non centrali e le aree di trasformazione. Il documento oggi in consiglio a Como vieta incrementi volumetrici nel centro storico e lungo le rive del lago. Possibili, invece, gli interventi di recupero edilizio, purché venga mantenuta inalterata la struttura esterna degli edifici, mentre viene totalmente preservata tutta la cosiddetta «spina verde». Gli sgravi sono del 10 per le abitazioni mono e bifamiliari, del 30 per il recupero delle aree produttive, e del 50 per ledilizia residenziale pubblica. Anche a Cremona lapprovazione del piano casa è prevista per oggi e verrebbero protetti circa due terzi del centro. Non solo edifici storici, ma anche giardini, palazzi ristrutturati e complessi cascinali. In periferia via libera agli ampliamenti, ad eccezione delle ville liberty. Nessuna riduzione invece sugli oneri, attualmente «fra i più bassi della regione», spiega il vice sindaco Paolo Malvezzi. A Monza, retta da una giunta di centrodestra, verranno escluse dal piano casa tutte le aree prive di parcheggi e di verde pubblico, dove costruire significherebbe creare condizioni invivibili. Via libera però agli interventi nel centro storico, «già tutelato dalle norme regionali», sottolinea lassessore alledilizia Cesare Boneschi. La fisionomia del centro rimarrà invece inalterata a Pavia, dove il centrodestra concederà agevolazioni per insediamenti industriali ed edilizia popolare. Sulla stessa lunghezza donda Mantova: secondo lamministrazione di centrosinistra va ampliata la volumetria nelle aree produttive, mentre per il centro storico valgono i vincoli dellUnesco. Aliquote agevolate per le costruzioni in aree industriali anche a Varese (giunta di centrodestra), che non vuole però rinunciare alla qualifica di "città giardino". Non verranno quindi consentiti gli ampliamenti volumetrici delle ville. A Sondrio, le decisioni in materia sono state prese il mese scorso: «Abbiamo previsto limitazioni per tutelare parchi naturali e vigne - dice il sindaco Alcide Molteni (Pd) - Tolleriamo le costruzioni esistenti, ma non permetteremo incrementi volumetrici». Lecco, infine, ha deciso di presevare parchi e ville del centro, ma anche le zone agricole, comprese alcune aree delicate sotto il profilo geologico.
Viaggio tra le province lombarde che hanno inserito molti paletti per fermare laumento delle volumetrie
I comuni lombardi hanno approvato piani casa per regolare l'urbanizzazione. Bergamo ha protetto la città alta, Monza ha escluso le aree prive di parcheggi e verde, mentre a Varese gli ampliamenti sono consentiti solo nelle aree al di fuori del centro edificato. A Sondrio, le decisioni sono state prese per tutelare parchi naturali e vigne. A Brescia, il piano casa mira ad agevolare i privati che non contribuiscono al degrado urbano, mentre a Como e Cremona vengono protetti edifici storici e giardini. A Monza, la giunta di centrodestra ha stabilito sgravi sui costi di costruzione del 15 per abitazioni mono e bifamiliari.
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