Vertice dei pm con Corsini, linchiesta penale va avanti Otto piscine, delle quindici abusive sequestrate giovedì scorso dalla procura di Roma, potrebbero riaprire al pubblico, ai corsi nuoto per ragazzini. La prossima settimana, ragionevolmente. Sono le otto terminate e che non si trovano su aree vincolate o a rischio. Di queste, le sei totalmente private dovranno pagare oneri concessori più sanzioni, visto che sono prive di licenza edilizia e devono sanare. Le due che sono cresciute su terreno pubblico, invece, non devono versare oneri: limpianto resta di proprietà del Comune. Riassumendo, potrebbero riaprire «con una sanatoria bis ed entro 48 ore», prova a dire un sempre più affannato Alessandro Cochi, delegato del sindaco allo Sport: lAquaniene di Giovanni Malagò alla Moschea e lo Sport 2000 sulla Cristoforo Colombo (entrambe su terreno pubblico), poi il Cristo Re nel quartiere Trieste, il Tiro a Volo ai Parioli, la Villa Flaminia al Flaminio, il Babel allInfernetto, lEschilo 1 allAxa, il Real Sporting Village sullAurelia. «Il Comune dovrà dirci se i lavori fatti da questi otto circoli sono sanabili», ha illustrato il pm Sergio Colaiocco allassessore Marco Corsini e al capo del gabinetto del sindaco, Sergio Gallo, ieri mattina in procura. Spiegando che il profilo penale dellinchiesta resta ampiamente aperto. Il sindaco ora ringrazia la magistratura per «lapertura mostrata» sulla vicenda. Nella "pools list", però, ci sono i quattro impianti più scabrosi: il Salaria Sport Village che a Settebagni ha cementificato un mausoleo sportivo in area di sversamento del Tevere (domani udienza al Tar), il Circolo Tevere Remo che allAcquacetosa ha costruito in riva al fiume, il Gav New City che ha edificato allinterno del Parco di Trigoria e il Flaminio sporting club, circolo di via Vitorchiano che, vicino alla famiglia del presidente federale Paolo Barelli, ha mosso le ruspe in unarea tutelata e nonostante il "no" della giunta Veltroni. Oggi, queste quattro realtà non possono essere sanate. La demolizione? «La magistratura può ordinarla solo alla fine del processo», spiegano in procura. Appare ancora più delicata la situazione per tre strutture che non hanno la concessione edilizia (avendo in mano, come tutte e diciotto, solo le autorizzazioni del commissario Rinaldi) e non sono ancora completate: Città Futura sulla Colombo (terreno comunale, a rischio fallimento), Roma 70 sulla Tiburtina (inserita nel "lotto mondiali" con il cambio di giunta) e Roma Sport Team al Torrino (terreno comunale, debiti pesanti). (ha collaborato laura serloni)
ROMA - URBANISTICA. Piscine chiuse, nuova sanatoria "Ma soltanto per otto circoli"
Il sindaco di Roma, Sergio Gallo, ha ringraziato la magistratura per l'apertura mostrata sulla vicenda delle otto piscine abusive sequestrate dalla procura di Roma. Le otto piscine, tra cui otto che potrebbero riaprire al pubblico entro 48 ore, sono state sequestrate per abuso di licenza edilizia. Le otto piscine che potrebbero riaprire al pubblico sono: l'Aquaniene di Giovanni Malagò alla Moschea, lo Sport 2000 sulla Cristoforo Colombo, il Cristo Re nel quartiere Trieste, il Tiro a Volo ai Parioli, la Villa Flaminia al Flaminio, il Babel allInfernetto, lEschilo 1 allAxa e il Real Sporting Village sullAurelia.
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