La pulizia degli sgorbi sui muri è partita ed è uniniziativa da salutare con favore. La chiamiamo operazione graffiti per comodità, anche se la maggior parte delle scritte che imbrattano palazzi e portici, con i graffiti hanno poco a che fare. Forse si poteva fare un po più in fretta a dare il via alle pennellate, ma quel che conta è che ora si proceda davvero, che dopo la fase di sperimentazione si passi rapidamente a quella ordinaria. Non sarà una cosa facile, perché è probabile che gli imbrattatori interpreteranno come una sfida la rimozione delle loro "firme" e tenderanno a riprodurle appena possibile. Bisognerà trovare il modo di impedirglielo. Nel frattempo è da registrare con favore anche la disponibilità dellassessore Sita a procedere, insieme alla pulizia degli sgorbi, a unaltra operazione: la rimozione di quellinfinità di reperti di archeologia della modernità che infestano tanti angoli cittadini: pali abbandonati, cartelli scaduti, fili elettrici inutilizzati, cassette della posta sventrate. È una pulizia che non costa nulla o quasi, è una piccola cosa, che consentirebbe però di migliorare la percezione del paesaggio urbano.