VIA ALL'OFFENSIVA anti-graffiti. Partono domani sotto la sorveglianza diretta della Soprintendenza i primi «cantieri scuola», in cui saranno sperimentate sul campo le tecniche su cui basare poi le linee guida per tutti gli interventi futuri. Due i siti interessati: Palazzo Pepoli Campogrande, in via Castiglione, pieno centro storico, e un immobile Acer, in periferia. Fra 1520 giorni se non ci saranno imprevisti il piano antigraffiti del Comune («salvaguardia del centro storico dal fenomeno del vandalismo grafico») si estenderà a un'area campione che corrisponde al cosiddetto Museo della città: le piazze Maggiore, Nettuno, Re Enzo, Minghetti e del Francia; le vie Castiglione, Clavature, de' Toschi, Galliera, Indipendenza, Altabella, Manzoni, Parigi e Nazario Sauro. I LAVORI di pulizia dell'area «dureranno fino a Natale», afferma il sindaco, Flavio Delbono. I cantieri saranno affidati a imprese specializzate. L'importo dell'intervento è di circa 200mila euro, già stanziati dal Comune grazie ai contributi di Camst, Fondazione Carisbo e Asp. Poi si darà il via alla fase successiva. L'obiettivo finale, assicura Delbono, «è pulire tutto il possibile. Il pubblico, certo, ma anche il privato che ci consentirà di farlo». Insomma, un impegno «che durerà anni». Si parte con il centro storico, ma non ci sarà un occhio di particolare riguardo per il cuore della città a scapito delle periferie, «perché non ci sono bolognesi di serie A e di serie B». RIPULITI muri, portici e facciate, il problema sarà mantenerli in buono stato. Il sindaco ribadisce la decisione «di aumentare il numero e la qualità delle telecamere» da utilizzare per la videosorveglianza in accordo con Questura e Prefettura. La Finanziaria Bologna metropolitana proseguirà la sua azione di mantenimento. E porzioni di territorio, spiega Delbono, «potranno essere date in affidamento a sponsor, selezionati con bandi, che si impegneranno a mantenere pulita la città». Domani sarà firmato anche un protocollo d'intesa fra il Comune e alcune associazioni di categoria a sostegno del piano anti graffiti. Si punta a coinvolgere i privati. Che potranno chiedere alle associazioni gli elenchi di imprese e artigiani autorizzati che si impegnino ad applicare il miglior prezzo. In questo modo anche gli interventi dei privati potranno beneficiare della semplificazione delle procedure di intervento, introdotte anche per gli edifici tutelati. PER incentivare gli interventi dei proprietari «sono anche previste facilitazioni di natura fiscale», annuncia Delbono. Per piccoli cantieri, della durata massima di una settimana, il Comune offre la gratuità del suolo pubblico. E la possibilità di utilizzare recinzioni e impalcature dei cantieri come supporto per insegne pubblicitane provvisorie senza pagamento del canone, oltre all'eventuale agevolazione sull'imposta sulla pubblicità. Per gli interventi pi impegnativi e costosi sono previste «soluzioni ad hoc per l'accesso al credito».
BOLOGNA - Stop al degrado
I cantieri anti-graffiti inizieranno domani a Bologna, con la sorveglianza della Soprintendenza. I primi due siti interessati sono Palazzo Pepoli Campogrande e un immobile Acer. Il piano antigraffiti del Comune prevede la pulizia del centro storico e della periferia, con un'area campione che corrisponde al Museo della città. I lavori di pulizia dureranno fino a Natale. L'importo dell'intervento è di circa 200mila euro. Il sindaco Flavio Delbono assicura che l'obiettivo finale è pulire tutto il possibile, sia pubblico che privato. Il Comune aumenterà il numero e la qualità delle telecamere da utilizzare per la videosorveglianza.
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