GONNESA. Disponibilità massima, ma con riserva, da parte dell'amministrazione comunale al progetto del parco eolico presentato dalla Portovesme srl, per il territorio di Gonnesa e di Portoscuso. La condizione è che l'impianto dovrà essere distante dall'area interessata da insediamenti archeologici. Nei prossimi giorni il progetto verrà presentato dall'azienda. Le commissioni comunali all'Ambiente, Attività produttive e Patrimonio, riunite congiuntamente venerdì pomeriggio, hanno ribadito la piena disponibilità a consentire la sistemazione, in terra gonnesina, di 10 aerogeneratori a patto (ed è questa la riserva) che questi ricadano fuori dalla zona nuragica di Seruci. L'azienda sembrebbe tuttavia ancora convinta che la postazione migliore per realizzare la stazione eolica sia l'area delle capanne nuragiche e le zone dove l'amministrazione comunale ha progettato di realizzare percorsi turistici in grado di attrarre flussi importanti di visitatori. I componenti delle tre commissioni, in altri termini, hanno mandato a dire alla Portovesme srl che la gestione del patrimonio comunale spetta agli amministratori comunali e che un insediamento industriale non può, impedire la valorizzazione, la fruizione culturale, storica ed archeologica della valle dei nuraghi. «Non sono gli amministratori soltanto ma l'intero paese - ha tenuto a precisare il sindaco Pietro Cocco - non si può mutilare una zona che ha un'importanza storica e archeologica di estremo pregio. Seruci è uno dei complessi nuragici più estesi e importanti dell'isola e abbiamo il dovere di preservarlo da qualsiasi assalto. Un'attenzione rigorosa che ci viene imposta dalle giovani generazioni sia per la sua conservazione e sia per la valorizzazione». Nel vertice che si terrà martedì mattina all'interno della stabilimento di piombo e zinco per la presentazione del progetto, il messaggio che giungerà da Gonnesa è già delineato: massima disponibilità ad ospitare aerogeneratori nelle aree industriali, come peraltro prevede il Piano paesistico regionale, o nelle zone della fascia adiacente. Intanto suscita polemiche la nota ultima della stessa azienda che dopo avere presentato il progetto definitivo manda a dire, con una correzione ai Comuni di Portoscuso e Gonnesa che le tabelle delle coordinate degli aerogeneratori allegate al progetto sono errate. «Notiamo la superficialità con cui vengono presentati certi progetti - ha denunciato il consigliere comunale di Portoscuso Angelo Cremone -. Inviano ai due comuni faldoni di carte e poi si accorgono che gli allegati sono sbagliati. Aggiungo anche che il progetto del parco eolico, invece di essere presentato nelle sedi istituzionali viene presentato dentro la Portovesme srl, dove chi è critico potrebbe essere visto come una persona non allineata». Tornando all'amministrazione comunale di Gonnesa, la giunta comunale ha indicato anche una soluzione alternativa: niente aerogeneratori tra i reperti di archeologia nuragica ma in una zona degradata di proprietà comunale. «Del resto - ha concluso l'assessore comunale all'Ambiente Erminio Melis -, che differenza c'è se l'aerogeneratore verrà piazzato ad alcune centinaia di metri dall'area indicata dalla Portovesme srl?». Nel paese si segue con molta attenzione l'evolversi della situazione e stanno nascendo gruppi spontanei per respingere eventuali manifestazioni di pressione verso gli amministratori locali. «Gonnesa ha dato molto alla Portovesme srl - ha aggiunto il consigliere comunale Sisinnio Collu - ma le ricadute sono state esigue. Ora si pretende di compromettere anche il nostro patrimonio archeologico ed è troppo». Martedì si prevedono chiarimenti ulteriori.