Per le Grandi Gallerie dell'Accademia bisognerà aspettare ancora due anni. Entro la fine del 2010, infatti, dovrebbero essere conclusi i lavori nell'ex complesso della Carità, ma per vedere la pinatoceca riallestita e ingrandita, bisognerà aspettare il 2011. Le novità sull'andamento dei lavori sono emerse ieri a margine dell'inaugurazione della mostra sull'Uomo Vitruviano di Leonardo. «Ora si stanno realizzando i collegamenti impiantistici - ha spiegato il nuovo sovrintendente per il polo museale veneziano Caterina Bon Valsassina - tra il nuovo piano inferiore e quello superiore delle Gallerie. Cercheremo comunque di mantenere aperto il museo finché sarà possibile, pur consapevoli che la sua chiusura comporterebbe un'accelerazione dei lavori». A parlare in modo più specifico del cantiere delle Grandi Gallerie è stato poi il sovrintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di venezia Renata Codello, che dirige i lavori, condotti dall'impresa Sacaim. «Speriamo di concludere i lavori delle Grandi Gallerie entro il 2010 - ha detto l'architetto Codello - e sentiamo tutta la responsabilità e anche la preoccupazione per la conclusione dei lavori di un cantiere così imporrtante e complesso. Vorrà dire che se ci sarà qualcosa che non troverà tutti d'accordo, sarà uno stimolo ulteriore per fare meglio». Ormai conclusa la realizzazione dei nuovi impianti tecnologici interrati sotto il cortile palladiano, che avevano causato ritardi, per i problemi statici legati alla tenuta delle fondazioni, che aveva determinato anche la comparsa di crepe e fessuurazioni all'interno del museo e la chiusura di alcune sale. Un problema ormai risolto. . La spesa prevista è di circa 23 milioni di euro finanziata attraverso i fondi del Lotto. Attualmente le Gallerie - possiedono circa 2500 opere tra dipinti e sculture, ma possono esporne solo 332, più le 80 della Quadreria. Con l'ampliamento le opere esposte potranno arrivare almeno a 650, con una nuova sezione dedicata al Seicento. Il progetto - che vede la consulenza architettonica dell'architetto Tobia scarpa anche per i nuovi allestimenti - porterà gli spazi espositivi da 5 mila a 12 mila metri quadrati circa, con la realizzazione di servizi di accoglienza, caffetteria, sala conferenze, laboratori didattici, museo pedagogico. Nell'area dell'ex Convento della Carità - prima occupata dall'Accademia di Belle Arti - dovrebbero essere ospitate anche le mostre temporanee. Ma per tutto questo bisognerà aspettare - salvo sorprese - il 2011.