Dopo il timeout di venerdì riprende domani in Consiglio regionale la partita sull'edilizia. La maggioranza spera di portare a casa il risultato entro giovedì battendo le resistenze dell'opposizione, che contesta in toto il provvedimento e chiede il suo ritorno in commissione Urbanistica. Ma le scaramucce della scorsa settimana all'interno del centrodestra, con gli alleati e parte del Popolo delle Libertà che - sulla delicatissima questione delle nuove volumetrie nelle zone costiere - hanno impallinato la Giunta regionale da dietro il muretto a secco su un emendamento proposto da Psd'Az, Udc e Riformatori con il parere contrario dell'esecutivo, promettono nuovi colpi di scena. Soprattutto quando si tratterà di parlare dell'articolo 13 del ddl, dedicato ai programmi, ai piani e ai progetti di valenza strategica per lo sviluppo del territorio isolano. Articolo al quale sono collegati numerosi emendamenti che non trovano il consenso di buona parte della maggioranza. In questi giorni continueranno le interlocuzioni delle segreterie e dei coordinamenti regionali dell'Udc, del Partito sardo d'Azione e dell'Uds che chiedono con forza una maggiore partecipazione dei partiti minori - che peraltro contano da soli sedici consiglieri regionali - alle decisioni del centrodestra. IN GIOCO, COME È NOTO, oltre le strategie sull'edilizia, ci sono anche una serie di poltrone di sottogoverno ancora da assegnare. Nonchè la questione del rimpasto, accantonata in attesa del varo del "finto Piano Casa". E da risolvere prima dell'inizio della sessione di bilancio che porterà all'approvazione della Finanziaria. Il presidente Ugo Cappellacci, reduce da una lunga trasferta a Bruxelles, deve risolvere ancora alcuni nodi, prima di tutto quello dell'assessorato al Lavoro lasciato scoperto da Maria Valeria Serra. La settimana scorsa è stata la Cgil a chiedere con forza la nomina di un assessore con cui dialogare. Assessore che, in linea teorica, potrebbe avere il volto del leader della Cisl Mario Medde. Ma è noto che l'assessorato di via XXVIII Febbraio fa gola ai Riformatori sardi che sarebbero dunque disposti a rinunciare al Turismo. Insomma, le fibrillazioni della maggioranza si ripercuoteranno sicuramente nel dibattito sull'edilizia. Questo pomeriggio - alla presenza dello stesso Cappellacci - l'Aula discuterà due mozioni presentate dal centrosinistra: quella sulla nuova strada Sassari-Olbia e sulla riconversione del sito petrolchimico di Portotorres in un deposito nazionale carburanti. Ma si tratterà solo di un allenamento. Il vero confronto ripartirà domani. E allora sarà partita vera.