Scavano per realizzare un autolavaggio e trovano reperti di incerta datazione Si scava per costruire un autolavaggio e spuntano i resti di una villa romana. Lo scavo effettuato nei giorni scorsi presso il piazzale del distributore Erg della cittadina rivierasca è valso a confermare quanto gli studiosi della locale sezione dell'Archeoclub sostenevano da tempo e cioè che la fascia superiore alla statale 16 a ridosso del ninfeo di epoca romana, in pieno centro abitato, sia una zona ad altissima densità archeologica. La scoperta di reperti di notevole importanza storica ha avuto origine da una richiesta avanzata dalla Erg Petroli al Comune di Cupra Marittima di essere autorizzata all'escavazione del piazzale per il collocamento di alcune vasche, a loro volta finalizzate ad accogliere dei serbatoi funzionali al servizio di autolavaggio. Trattandosi di zona sottoposta a vincolo archeologico in quanto attigua al ninfeo romano, il rilascio dell'autorizzazione è stato preceduto da un intervento obbligatorio della Sovrintendenza che ha disposto, a carico della Erg, uno scavo di archeologia preventiva, allo scopo di verificare l'eventuale presenza di materiale di importanza scientifica. Si è, dunque, proceduto allo scavo, che ha raggiunto la profondità di circa tre metri e si è potuto accertare la presenza di resti di opere murarie. "Ciò che è emerso - afferma Nicoletta Frapiccini della sovrintendenza marchigiana- è stato estratto, documentato e conservato presso un locale, messo a disposizione dall'amministrazione comunale, e verrà studiato nonché musealizzato per consentirne una pubblica fruizione. Sono stati rinvenuti un piccolo pezzo di struttura muraria nonché un brano di colonna il quale solo a seguito di approfonditi studi potrà essere qualificato come originario o di riutilizzo". Da più parti si era pensato di mantenere visibile il materiale ritrovato, magari ricoprendo lo scavo con una lastra di vetro. "Il sovrintendente - prosegue la Frapiccini- ha preferito non accordare questa facoltà, in primis per questioni di sicurezza, dato che lo scavo insiste in un piazzale di intenso transito. Occorre anche ricordare che non è neppure immaginabile che per ogni ritrovamento che avviene in un centro abitato, si possa lasciarlo a vista. Perciò l'area è stata ricoperta con un aderente strato di tessuto ed è stata rinterrata". Sulla datazione del materiale vi è ancora riserbo. "Non sento di sbilanciarmi - conclude la Frapiccini - perché non sussistono ancora elementi idonei ad attribuire una precisa qualificazione temporale. Solo ampliando lo scavo potremmo sapere a cosa si riferisce questo brano di muro e se ha a che fare con il contiguo ninfeo". ALESSANDRO TALAMONTI,
Cupra Marittima. Torna alla luce una villa romana
Lo scavo effettuato presso il piazzale del distributore Erg della cittadina rivierasca ha confermato la presenza di una zona ad altissima densità archeologica nella fascia superiore alla statale 16 a ridosso del ninfeo di epoca romana. La scoperta è stata effettuata durante uno scavo di archeologia preventiva, condotto a carico della Erg Petroli, per verificare l'eventuale presenza di materiale di importanza scientifica. Si sono trovati resti di opere murarie, tra cui un piccolo pezzo di struttura muraria e un brano di colonna. Il materiale ritrovato è stato documentato e conservato, e verrà studiato e musealizzato per consentirne una pubblica fruizione.
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