Le prime reazioni alla proposta di Legacoop di scegliere larea del Parco Nord per il nuovo impianto A Comune e Provincia non piace la fuga in avanti di Legacoop che pensa allarea del Parco Nord per il nuovo stadio. Contro lipotesi di veder nascere il "nipotino" del DallAra tra la Fiera e la tangenziale, prima di tutto gli strumenti urbanistici, gli stessi che sono stati dostacolo anche alla realizzazione di Romilia, grande cittadella dello sport che Alfredo Cazzola, con la Cogei di Menarini e Bandiera, avrebbe voluto veder sorgere a Medicina. Larea del Parco Nord non è un polo funzionale, cioè non ha oggi la vocazione per ospitare un nuovo stadio, e cambiare regolamenti appena approvati, come il Poc, comporterebbe trafile di anni. Anche se secondo Gianpiero Calzolari, presidente Legacoop, «bisognerebbe valutare attentamente lipotesi Parco Nord, area già servita da autostrada e ferrovia», Palazzo Malvezzi e Palazzo DAccursio restano con i piedi per terra. Allorizzonte si profila infatti anche unipotesi "di minima": per smaltire lingorgo di tifosi che ad ogni partita si riversano in zona stadio basterebbe forse rivedere il piano di parcheggi, sfruttando anche larea dellAntistadio. Lo dice chiaramente Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia e responsabile dellurbanistica: «Lidea di fare lo stadio nuovo in città non è sbagliata a priori, ma è chiaro che se il tema è risolvere il problema creato dal DallAra nel quartiere Saragozza, non sarà spostando la struttura in una zona già molto trafficata come quella della Fiera che il problema si risolve». Risolvere il problema del parcheggio è possibile anche in zona Saragozza, fare una cittadella dello sport "ex novo" in zona Fiera è un altro paio di maniche. Oggi, comunque, convivere con il DallAra è diventato più semplice. I numeri del calcio non sono più quelli dei gloriosi 30 mila spettatori che nel 1994 seguivano le partite della loro squadra del cuore anche in serie C, ma risentono di una serie di cambiamenti comuni a tutti i club. Oggi il Bologna gioca in serie A, ma nelle prime 4 partite di questanno ha messo insieme al massimo 21 mila spettatori, di cui 9 mila paganti e il resto abbonati, che rientrano nel conto anche se non vanno allo stadio. Mentre la partita degli europei 2016 (e la candidatura di Bologna) è tutta da giocare, con i dirigenti Uefa in arrivo venerdì.
BOLOGNA - Non piace lo stadio alla fiera. Comune e Provincia: difficile cambiare gli strumenti urbanistici
La Provincia di Bologna ha espresso scetticismo sulla proposta di Legacoop di costruire il nuovo impianto A Comune e Provincia nel Parco Nord. Gli esperti urbanistici e i dirigenti della Provincia ritengono che l'area non sia adatta per ospitare un nuovo stadio, poiché non è un polo funzionale e cambiare regolamenti appena approvati comporterebbe trafile di anni. Alcuni hanno proposto di rivedere il piano di parcheggi e sfruttare l'area dell'Antistadio per risolvere il problema del parcheggio. La Provincia ha anche espresso preoccupazioni sulla possibilità di costruire una cittadella dello sport in zona Fiera, che potrebbe aumentare il traffico e le problematiche di parcheggio.
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