Il McDonald's è un falso problema. La zona del Duomo e, più in generale, le attività del centro storico pisano soffrono difficoltà ed emergenze di vario tipo, di fronte alle quali l'apertura di un nuovo McDonald's è semplicemente irrisoria. Gli operatori del Duomo, in particolare le attività della ristorazione e i pubblici esercizi, sanno benissimo quanti ostacoli devono affrontare quotidianamente nell'esercizio dei loro commerci. Vogliamo parlare dell'arredo urbano? Strade sporche, marciapiedi sconnessi, strutture fatiscenti. Vogliamo parlare dello smaltimento rifiuti? Costosissimo, per un servizio spesso carente e discontinuo. Vogliamo parlare della chiusura 24 ore su 24 della Ztl e dei parcheggi a pagamento con la più alta tariffa oraria d'Europa? Vogliamo parlare di estetica? Non scherziamo. Tutti abbiamo presente lo spettacolo, fin troppo variopinto e poco consono, che si mostra al visitatore che acceda da piazza Manin. Queste sono le vere questioni su cui come Confcommercio Pisa vogliamo confrontarci, questi sono gli argomenti concreti che sempre portiamo al tavolo delle istituzioni, questi sono i nodi cruciali che decidono della sorte e del futuro delle attività del centro storico. Il resto ci pare un modo poco costruttivo e anche un pizzico demagogico di affrontare le questioni del commercio e dell'economia locale. Infine, se vogliamo essere corretti, in punta di diritto, il processo di liberalizzazione delle licenze commerciali non prevede eccezioni in funzione del tipo di somministrazione. Se un accorgimento dovrà essere preso, e su questo siamo d'accordo, riguarderà il tipo di insegna che verrà installata: che sia il più possibile decorosa e rispettosa del luogo. Per il resto, come Confcommercio Pisa siamo favorevoli a provvedimenti che garantiscano la tipicità e la qualità dei pubblici esercizi nel centro storico, sul modello di Lucca. Ma a oggi Pisa non si è dotata di provvedimenti restrittivi di questo tipo. E allora perché McDonald's no e il kebab sì? (direttore della Confcommercio di Pisa)