La città e i suoi tesori. La svolta Lunedì la presentazione ufficiale del progetto di restauro da parte di Biasi Museo, ristorante e funicolare. Ecco il nuovo Castel San Pietro I lavori dovrebbero partire all'inizio dell'anno prossimo Il pressing di queste settimane (con interventi a catena dei sottosegretari Brancher e Giorgetti, dell'assessore Polato e di altri) sembra aver convinto tutti della necessità di stringere i tempi. Di qui la decisione di presentare ufficialmente il progetto di restauro. A farlo sarà personalmente Paolo Biasi, lunedì mattina, affiancato dal direttore, Fausto Sinagra, e dal progettista, l'architetto Stefano Gris di Padova. Lavori e come sarà I lavori dovrebbero partire all'inizio del 2010, e la scelta di fondo, riconfermata, è quella della destinazione museale dell'ex caserma asburgica. Come sarà il «nuovo» Castello? Le indiscrezioni sono frammentarie. Di sicuro sono previste ampie sale museali all'interno, ma anche l'edificazione di un nuovo ristorante sulla terrazza, che sarà «in arretrato» verso l'interno, rispetto alla facciata, in modo da non essere visibile dal basso. Anche su questo inserimento di nuove volumetrie è ovviamente necessario un pieno accordo con la Sovrintendenza, così come per il nuovo collegamento tra l'edificio ed il punto d'arrivo della futura funicolare (che sarà un impianto a cremagliera, in grado di trasportare una ventina di visitatori per volta). La funicolare partirà da Santo Stefano (al Teatro Laboratorio) per arrivare accanto al Castello. Una curiosità sicuramente interessante per molti sarà costituita dalla grande cisterna del giardino interno all'edificio, profonda quasi venti metri, che sarà visibile grazie ad una installazione di vetri al di sopra di essa. Sovrintendenza Il riserbo in materia è legato anche al fatto che con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici si sta tuttora lavorando per limare i dettagli di un apposito «accordo di programma» tra Fondazione, Comune e Sovrintendenza per il recupero dello stabile. L'accordo sarà siglato in base all'articolo 7 delle Legge 11 del 2004 e il progetto non è ancora stato depositato a palazzo Barbieri. Quando arriverà, ci dovrà essere una prima firma sulla «ipotesi d'accordo» che sarà subito dopo pubblicata (rimanendo visibile al pubblico per 30 giorni), dopo di che, se non ci saranno osservazioni, arriverà la firma definitiva e quindi il voto in consiglio comunale. Una procedura complessa ma indispensabile in quanto il recupero del Castello costituirà una variante rispetto alle disposizioni della Variante 33 del Piano Regolatore per il centro storico cittadino. La Sovrintendenza ha già comunque dato un parere positivo di massima, in attesa del sì definitivo. I tempi di realizzazione non sono esattamente prevedibili, al momento, a causa anche di una serie di vincoli (per esempio di tipo geologico- forestali) che gravano sulla zona, ragion per cui alla vicenda sono interessati numerosi enti e settori. La richiesta di accordo di programma fino a ieri non era ancora pronta, proprio per queste complicazioni di iter burocratico. Proprietà Ricordiamo che Castel San Pietro è diventato di proprietà della Fondazione Cariverona nell'ottobre del 2006. Edificato come caserma per le truppe austriache (in posizione adatta ad eventualmente «cannoneggiare» la città, in caso di disordini) il Castello è inutilizzato ed in progressivo degrado ormai da quaranta lunghi anni.
VERONA Via libera al recupero di Castel San Pietro.
La città di Castel San Pietro sta per presentare ufficialmente il progetto di restauro del Castello, che sarà gestito dalla Fondazione Cariverona. Il progetto prevede la destinazione museale dell'ex caserma asburgica e la costruzione di un nuovo ristorante sulla terrazza. La funicolare che collega il Castello al Teatro Laboratorio sarà un impianto a cremagliera. La Sovrintendenza ai Beni Archeologici ha dato un parere positivo di massima al progetto, ma ci sono ancora vincoli da superare. Il progetto dovrebbe partire all'inizio del 2010 e la scelta di fondo è quella di restaurare l'edificio e renderlo fruibile al pubblico. La Fondazione Cariverona ha già acquisito la proprietà del Castello nel 2006.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo