L'inaugurazione - IDEA DELLA PROVINCIA Inaugurati ieri i nuovi spazi culturali nel Castello di Arechi che è stato anche interessato da lavori di riqualificazione. Due nuovi musei, voluti dalla Provincia, per la roccaforte longobarda: un'area espositiva con i reperti recuperati nel castello ed un museo multimediale che racconta la storia dell'area. Taglio del nastro Una galleria multimediale racconta la storia della roccaforte Sono bastati quattro mesi di lavoro, una equipe di dipendenti della Provincia coordinati da Matilde Romito, un concreto investimento messo in campo dalla giunta di Palazzo Sant'Agostino per definire alcuni interventi di restauro e l'attenzione quotidiana dell'assessore Adriano Bellacosa e del delegato al Turismo Alberico Gambino. Così, in poco tempo, il Castello di Arechi è tornato agli antichi fasti. Proponendo, adesso, anche due spazi museali. Uno classico, dove sono in mostra permanente preziosi reperti rinvenuti proprio negli scavi del castello; l'altro d'avanguardia e multimediale proprio nella torre maggiore della roccaforte che propone un viaggio nel tempo e nella storia grazie a computer, video e proiezioni murali che riportano all'epoca longobarda. Ieri il simbolico taglio del nastro, con il presidente della Provincia Edmondo Cirielli che ha inaugurato le nuove aree che saranno, da domani, fruibili a tutti i visitatori. «Abbiamo voluto dare un segnale forte ha detto il parlamentare perchè questo castello longobardo non è solo il simbolo dei fasti del principato salernitano ma anche l'inizio per tornare ad essere grandi. Questo segno storico è soprattutto la nostra identità. Ma anche un grande strumento di promozione turistica. Avremmo voluto che il presidente Gianfranco Fini fosse con noi per inaugurare questi nuovi spazi culturali. Ma sarà per un'altra volta, lui oggi è giustamente impegnato in vicende altrettanto importanti (la nascita di un figlio; ndr)». Importanti novità anche per la promozione del Castello di Arechi. La Provincia ha attivato una navetta gratuita di collegamento che dal centro porterà fino al colle Bonadies. Ed ancora saranno le scuole saranno invitate ad una visita al castello mentre con Msc sarà stabilito un accordo per consentire ai turisti delle navi da crociera di poter accedere alla roccaforte longobarda. «Adesso che il castello è stato rimesso a posto ha precisato Cirielli ci interessa fare in modo che i turisti ma anche i salernitani possano facilmente visitarlo. Ma dobbiamo innanzitutto tutelarlo. E questo spetta al pubblico. Sarà la Provincia a gestire la parte storica e i musei. Poi ai privati il bar e il ristorante. Noi pensiamo anche alla presenza di uno spazio per il merchandising del castello oltre ad un'area dove si potranno gustare e vendere i prodotti tipici del nostro territorio sulla base di un accordo che andremo a fare con il Parco del Cilento e l'enoteca provinciale». Infine il presidente di Palazzo Sant'Agostino rilancia la richiesta di finanziamenti per altre opere strategiche. «Aspettiamo dalla Regione i fondi per realizzare una strada di collegamento nel Parco del Cilento ha concluso Cirielli l'allungamento della pista dell'aeroporto e la nuova parte del trincerone di Cava de' Tirreni. Mentre sensibilizzeremo il governo per ottenere fondi per il raccordo autostradale tra Salerno e Mercato San Severino». F. N.