Salta il progetto del parcheggio. La Moratti: torneranno acqua e verde Il parcheggio non si farà, la Darsena «sarà restituita ai suoi elementi naturali: acqua e verde». Decisione clamorosa eppure in parte annunciata quella presa ieri nel vertice pomeridiano tra il sindaco Letizia Moratti e gli assessori Bruno Simini (Lavori Pubblici) e Edoardo Croci (Mobilità). «Una ferita aperta», secondo la definizione dello stesso sindaco Moratti. «Non potevamo attendere oltre conferma Simini , dal momento che per ben quattro volte l'impresa ci ha fornito progetti inaccoglibili per il parcheggio in Darsena». L'ultima richiesta dell'operatore: «Ridurre i parcheggi a rotazione, quelli a disposizione dei non residenti, dal 70 al 40 per cento e limitare il 'servizio' di autosilo a sole otto ore al giorno». Ora però il rischio di una guerra legale con la società, la Darsena spa che cinque anni fa aveva vinto la gara, sono più che concreti. A Palazzo Marino si fa professione d'ottimismo. «È un problema loro. Noi abbiamo tutti gli elementi per dimostrare le loro inadempienze», dice Simini. E ora? «Restituiremo alla città un'area bonificata, verde e riqualificata», assicura il sindaco. Il sovrintendente regionale Mario Turetta lunedì chiederà indicazioni alla Moratti. Il problema è (anche) che fare dei ritrovamenti archeologici spuntati durante gli scavi preliminari del cantiere. Ci sono altre tre «ferite» nel cuore della città. In piazza Meda i lavori sono già partiti e finiranno a maggio prossimo. In piazza XXV aprile il cantiere chiuderà a primavera 2011, ma il «ritorno alla normalità» della piazza è in calendario tra qualche mese. Sant'Ambrogio, infine: via alle ruspe a dicembre, autosilo pronto nel giro di due anni. La notizia porta, come ovvio, un diluvio di reazioni. «Una vittoria dei cittadini», esulta il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino: «Ma per colpa del centrodestra si sono buttati via soldi e tempo». Domanda il verde Enrico Fedrighini, tirando in ballo l'ex sindaco Albertini: «Chi chiederà ora i danni all'amministratore di condominio?». «Si chiude una vergogna indegna per Milano», conferma dal fronte opposto Matteo Salvini, capogruppo Lega. Sul tema ci sono altre novità. Venerdì prossimo arriverà in giunta la decisione finale sul riesame dei box approvati nel piano Albertini e poi stoppati dalla Moratti. Risultato: 4 bocciature, due «rimandati », via libera sostanziale agli altri. I progetti archiviati sono quelli di via Saffi (Est e Ovest), dietro piazza Cadorna, piazza Bottini e Leonardo Da Vinci, in zona Città Studi. Si farà, invece, un altro box che sembrava ormai finito in archivio, quello di via Palestro- via Marina. La scheda. La convenzione È stata firmata il 24 settembre 2004. In Darsena il cantiere per il parcheggio non è mai partito: sono stati eseguiti solo gli scavi archeologici La proposta L'ultima proposta della società prevedeva la realizzazione di 713 posti auto a rotazione (già approvati) e altri 303 box in vendita agli abitanti della zona (con variante). L'impresa aveva presentato un piano di riequilibrio dei costi, 10 milioni di euro da recuperare con il prolungamento della convenzione da 30 a 42 anni e con un ritocco del prezzo del ticket orario del posteggio L'ultimatum Un mese fa l'aut-aut: «Non siamo disponibili ad accettare ulteriori ritardi da parte dell'impresa costruttrice. O la società assicura di poter partire subito con i lavori e rispettare i tempi, o lascia subito l'area», aveva detto Simini