Dopo i 500 milioni spariti dalla Finanziaria, saltano i 137 previsti per le infrastrutture Lassessore Leo: già chiesto il rifinanziamento Il Pd attacca: blitz pro-Expo della Lega Dopo i 500 milioni previsti per il sostegno annuale al bilancio capitolino ma "dimenticati" nella bozza di Finanziaria del ministero dellEconomia, il governo ha fatto di nuovo lo sgambetto al sindaco Gianni Alemanno: stavolta nella Finanziaria sono spariti i 137 milioni per Roma Capitale destinati alle infrastrutture. La notizia, pubblicata ieri da Italia Oggi, è stata confermata da maggioranza e opposizione: «Alemanno - dice Paolo Masini (Pd) - è vittima del suo governo, del suo partito e della Lega Nord che hanno cancellato risorse fondamentali per lo sviluppo della città. Tutto ciò mette in discussione opere di strategica importanza. Mi auguro che il sindaco difenda Roma dai provvedimenti del governo Berlusconi: è evidente che la legge su Roma Capitale è stata una grande operazione di facciata, e che la Lega lavora al nuovo sacco di Roma». Il Campidoglio, intanto, corre ai ripari: «Il Comune ha in corso la procedura per la richiesta di rifinanziamento della legge per Roma Capitale, che è già stata rifinanziata più volte», dice lassessore al Bilancio, Maurizio Leo, minimizzando lepisodio con ragioni tecniche: «Lultimo rifinanziamento è stato eseguito per tre anni con la Finanziaria 2007, e gli stanziamenti riguardavano gli anni 2007 (212,5 milioni), 2008 (212,5 milioni) e 2009 (170 milioni). Nel bilancio di previsione per il 2010 quindi non può essere indicato un nuovo stanziamento, senza una specifica disposizione legislativa che lo preveda». Dunque, «potrà essere la Finanziaria per il 2010 a rifinanziare ulteriormente la legge per Roma Capitale, i cui fondi sono destinati anche alla Provincia, alla Regione e ai ministeri dei Beni culturali e delle Infrastrutture». Ma la ragione della cancellazione dei fondi sembra tuttaltro che squisitamente tecnica: «Lassenza di fondi per Roma Capitale - accusa Simone Gargano (Pd) - dimostra lostilità di questo governo per la nostra città. Ed è incredibile il candore con cui lassessore Leo lo ammetta. Una situazione che rischia di peggiorare, anche a causa del taglio integrale dellIci che lesecutivo non ha ancora rimborsato ai comuni». Secondo Gargano «il governo sembra aver preferito finanziare lExpo milanese a scapito di Roma Capitale». Per questo ora tutti gli occhi sono puntati sulla Lega Nord. «Ma recuperare sarà difficile: «La Lega - dice ancora Gargano - metterà i bastoni tra le ruote». «Invece che fare le ronde in città - rilancia il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo - Alemanno farebbe bene a fare le ronde antileghiste, visto che il Carroccio vuole condizionare la Finanziaria in funzione anti Roma. Finora questa maggioranza non ha fatto altro che affossare le politiche a sostegno della Capitale».
ROMA - Roma Capitale, lo sgambetto del governo
Il governo ha cancellato i 137 milioni di fondi destinati alle infrastrutture di Roma Capitale nella Finanziaria. Il sindaco Gianni Alemanno ha chiesto il rifinanziamento. Il Pd attacca il governo, accusandolo di aver "dimenticato" la città. Il Comune di Roma sta correndo ai ripari e ha in corso la procedura per la richiesta di rifinanziamento. Lassessore Leo ha minimizzato l'episodio con ragioni tecniche, ma il Pd accusa il governo di avere "lostilità" per la città. La cancellazione dei fondi sembra essere una scelta politica. La Lega Nord è stata accusata di aver preferito finanziare l'Expo di Milano a scapito di Roma Capitale.
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