Budget 230 mila euro, lavori anche in un edificio Acer Il piano anti-graffiti del Comune parte dalla "casa" della Soprintendenza. Domani mattina aprirà a Palazzo Pepoli Campogrande, sede dellente di tutela dei beni artistici e storici del Ministero in via Castiglione, il primo cantiere-studio della più volte annunciata manovra anti-writer della giunta. Dopo quattro mesi di incontri, tavoli e trattative, Flavio Delbono cerca di mantenere la promessa fatta allindomani delle elezioni a Romano Prodi: cancellare i graffiti dalla città. Un primo passo. Un cantiere pilota da 20mila euro, pagati da Palazzo DAccursio, per capire "come si fa". Poi verrà il turno dei restanti 425 interventi sul percorso del Museo della Città. Il sindaco sceglie gli affreschi della sala Farnese del Comune per annunciare la sua prima pennellata al degrado. Lennesimo tentativo di cancellare i graffiti dai muri del centro storico, dopo quelli falliti dalle giunte precedenti. Delbono accetta la sfida e la intitola «Gioca pulito con Bologna». «Lobiettivo - spiega - è pulire il più possibile. Tutto il pubblico e tutto il privato che ci consentirà di farlo» dice richiamandosi a "Bologna più Bella", il progetto per il restauro dei portici lanciato dalla giunta Vitali per le manifestazioni di Bologna città europea della cultura del 2000, e poi preso in consegna da Guazzaloca. «Per quattro mesi - esordisce Delbono - ci siamo trasformati in "bibliotecari dei muri"». Quattro mesi per schedare tutti i muri, gomito a gomito con i tecnici della Soprintendenza. Lunedì, finalmente, si comincia. «Apriremo un cantiere sperimentale a Palazzo Pepoli Campogrande. E un altro in un palazzo Acer in periferia. Entrambi dureranno circa due o tre settimane. Da questi cantieri usciranno le linee guida che serviranno per tutti gli altri interventi pubblici e privati, che dovrebbero ripulire tutto il centro storico entro Natale. Puliremo tutto il "pulibile". Tutti gli edifici pubblici e quelli dei privati che ci autorizzeranno a farlo». Sul piatto ci sono sempre quei 200mila euro stanziati a luglio da Comune, Fondazione Carisbo e Asp con la delibera numero Uno della giunta. Di quei fondi 20mila finanzieranno il cantiere scuola alla sede della Soprintendenza. Gli altri 180mila euro (150mila netti) verranno assegnati da Palazzo DAccursio a una azienda specializzata in restauri che verrà selezionata in queste settimane. Cui si aggiungono 30mila euro stanziati dalla Soprintendenza attraverso fondi ministeriali. Poi la palla passerà ai privati e ai circa 20 soggetti - Università, Camera di Commercio, Acer, associazioni di categoria, banche, associazioni degli amministratori di condominio, associazioni di proprietari di immobili, associazioni di volontariato, singoli cittadini, associazioni o gruppi di writers - che domattina sottoscriveranno la convenzione «Bologna pulita». Le associazioni si impegneranno a fornire ai cittadini elenchi di imprese a basso costo. «Alcuni sponsor potranno "adottare" porzioni di territorio, le banche concederanno prestiti a tasso agevolato, e i cantieri saranno esenti dalle tasse di occupazione del suolo pubblico» spiega il sindaco. Ultimo tassello: il controllo. Sarà la Finanziara Bologna Metropolitana (società costituita da Comune Provincia e Camera di Commercio), sulla base di una convenzione con il Comune, a finanziare gli interventi rapidi di ripulitura. Mentre il nuovo parco telecamere acquistato nellambito del Patto per la Sicurezza con la Prefettura terrà "docchio" la penna dei writer.
BOLOGNA - Graffiti, via al primo cantiere pilota si comincia da Palazzo Pepoli
Il Comune di Bologna ha annunciato un piano anti-graffiti con un budget di 230mila euro. Il piano prevede la pulizia dei muri del centro storico e degli edifici pubblici. Il cantiere pilota sarà aperto a Palazzo Pepoli Campogrande e in un palazzo Acer in periferia. Il cantiere sperimentale sarà aperto per circa due o tre settimane e sarà utilizzato per creare le linee guida per gli interventi pubblici e privati. Il piano prevede anche la partecipazione di associazioni e privati, che si impegneranno a fornire ai cittadini elenchi di imprese a basso costo. Il controllo degli interventi sarà affidato alla Finanziara Bologna Metropolitana.
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