Si vota a marzo. Lopposizione: così potranno tutti ricandidarsi Il sindacato dei prefetti: "Grave precedente, altri potrebbero usare la stessa scappatoia" ROMA - Un anno, un mese e due giorni per non sciogliere Fondi, comune del Sud Pontino amministrato dal centrodestra (con lUdc), accusato dal prefetto di Latina di infiltrazioni mafiose. Il consiglio dei ministri di ieri ha preso atto delle dimissioni della giunta e della maggioranza di sabato scorso, e ha fissato le elezioni per il prossimo marzo. Reggerà la macchina comunale un commissario. «Lamministrazione non cè più, il problema è stato risolto - ha spiegato il ministro dellInterno Roberto Maroni - ho proposto di scegliere la via della democrazia, che è sempre meglio di ogni commissariamento. Il popolo sovrano sceglierà la nuova amministrazione comunale». Ma sul caso di Fondi, autosciolto per evitare lonta dello scioglimento per mafia, insorgono le opposizioni. Il leader dellIdv, Antonio Di Pietro, chiede «le dimissioni di Maroni». Per Walter Veltroni e Laura Garavini, esponenti Pd allAntimafia, il titolare del Viminale dovrebbe presentarsi in Commissione «per spiegare il grave cedimento dello Stato, sconfitto ancora una volta dalla mafia, arreso ai clan. Il governo ha ceduto alle pressioni dei partiti locali del centrodestra, contraddicendo e dunque esponendo il prefetto e tutte le forze dellordine. Emerge con assoluta chiarezza la responsabilità del ministro dellInterno che aveva preso limpegno a sciogliere il comune di Fondi. È lui il principale responsabile. Ora i politici locali potranno tutti ricandidarsi». La decisione del cdm ha scatenato le reazioni dei sindacati di polizia. «Se si torna alle urne - dichiara Enzo Letizia, segretario dei funzionari di polizia - allora si renda pubblica la relazione del prefetto». A 48 ore dal primo ricevimento al Quirinale dei 200 prefetti italiani, il loro sindacato esprime «preoccupazione e perplessità». «La legge - puntualizza Giuseppe Forlani, presidente del sindacato dei prefetti, Sinpres - prevede che la procedura di scioglimento si concluda con il pronunciamento del cdm sullesistenza o meno dellinfiltrazione malavitosa. Invito pertanto il governo a pronunciarsi con chiarezza sulla presenza del condizionamento mafioso a Fondi, così come sostenuto nella relazione di Frattasi e nella richiesta di scioglimento del ministro. Senza una motivazione, saremo di fronte a un grave precedente che consentirebbe in futuro alle amministrazioni di impedire lapplicazione delle legge con lo stratagemma dellautoscioglimento». Il centrodestra fa quadrato intorno al titolare del Viminale. Il capogruppo dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto, definisce «saggia» la decisione di Maroni che «aiuta a fare chiarezza ponendo fine alle strumentalizzazioni della sinistra». «Soddisfatto» il senatore pdl Claudio Fazzone, socio, si legge nella relazione Frattasi, del sindaco Luigi Parisella e del parente di un pregiudicato in una Srl beneficiata da una variante urbanistica votata dallo stesso primo cittadino. «È stata fatta giustizia - ha detto Fazzone - restituendo in un comune sciolto la parola al popolo sovrano, che potrà scegliere da chi farsi governare e a chi affidare lamministrazione della propria città».
Fondi evita lo scioglimento; bufera su Maroni: "Resa ai clan"
Il governo ha deciso di fissare le elezioni per il comune di Fondi, in quanto la giunta era stata accusata di infiltrazioni mafiose. Il prefetto di Latina aveva richiesto lo scioglimento del comune, ma il governo ha ceduto alle pressioni dei partiti locali del centrodestra. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha proposto di scegliere la via della democrazia, ma il sindacato dei prefetti ha espresso preoccupazione e perplessità sulla decisione. I sindacati di polizia hanno anche richiesto la pubblicazione della relazione del prefetto. Il centrodestra ha fatto quadrato intorno al ministro, definendo la sua decisione saggia. Le elezioni per il comune di Fondi saranno tenute nel prossimo marzo.
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