Per gli appartamenti da due a tre posti auto LUCCA. Le nuove abitazioni con più parcheggi, regole più rigide per soffitte e scantinati E l'impossibilità d'ora in poi di trasformare serre in locali da adibire ad altri usi, sia produttivi che abitativi. Sono i punti salienti della "variantina" alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico, in vigore da mercoledì con lo scopo di frenare la cementificazione e dare respiro alla sosta. Ma già piovono critiche: «Come chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti». È di questo parere Celestino Marchini, consigliere comunale del Pd. «In più zone della città - continua - si è costruito oltre il dovuto, oltre i parametri edilizi previsti dal piano regolatore vigente. Un anno fa ho chiesto agli uffici preposti i dati sul numero di abitazioni costruite nella zona di Sant'Anna. Quel conteggio non mi è stato mai fornito». Più posti auto per casa. Aumenta il numero degli stalli obbligatori. La dotazione minima di parcheggi coperti o scoperti al servizio di fabbricati - recita il testo della variante - a destinazione residenziale per interventi di nuova costruzione e di sostituzione edilizia è stabilita in due stalli (superficie minima secondo il codice della strada) oltre gli spazi di manovra per ogni unità abitativa con superficie utile inferiore o uguale a 75 metri quadrati; in tre stalli invece oltre gli spazi di manovra per ogni unità abitativa con superficie utile superiore a 75 metri quadrati. Scantinati e sottotetti. I sottotetti, d'ora in poi, non potranno più avere un'altezza superiore a cinquanta centimetri in gronda e 2 metri e venti al colmo. Un limite anche agli scantinati: i piani interrati non potranno d'ora in avanti avere un'altezza oltre i due metri e quaranta. Polo fiere alla Bertolli. Uno dei punti della variantina riguarda il recupero dell'impianto produttivo dismesso della Bertolli e la sua riconversione in polo espositivo, produttivo e tecnologico. La variante prevede che l'intervento sia subordinato alla redazione di uno specifico piano attuativo, che potrà essere redatto anche per comparti o per lotti con una superficie minima di 10mila metri quadrati. Non potranno essere apportate trasformazioni che facciano pesare di più l'area in termini di infrastrutture e di insediamento, perché potrebbe insorgere il rischio idraulico. Ma la variante prevede anche che gli interventi riguardo il comparto destinato al polo fiere che sarà realizzato dal Comune potranno essere «autorizzati anche a prescindere dall'approvazione di un piano attuativo», si spiega nella variante. Un modo, conclude Marchini, per mettere il Comune nella condizione «di anticipare i tempi per realizzare il polo fiere nella ex Bertolli».