Incontro al teatro dei Rozzi sul tema "Paesaggi sensibili urbani". All'Accademia dei Rozzi si è svolto l'incontro di Italia Nostra sul tema "Paesaggi sensibili urbani"; l'iniziativa era promossa dal Nazionale e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Lucilla Tozzi, presidente della sezione senese, nella sua introduzione ha ricordato la centralità della tutela che afferma il valore primario e assoluto della Tutela Ambientale e Paesaggistica, che precede e costituisce un limite agli altri interessi pubblici, in particolare al governo del territorio; mentre i governi locali collocano al primo posto il cosiddetto Sviluppo Sostenibile. Tozzi dice che "nella relazione redatta a corredo del Piano Regolatore Piccinato, era scritto che la difesa di Siena comincia fuori di Siena: eppure, l'amministrazione comunale ha progettato la Città dell'Arbia, le costruzioni a Renaccio. Proprio ora che Siena aspira a candidarsi capitale europea della cultura, sarebbe invece il caso che locali dimostrassero di comprendere il valore del territorio, rinunciando al consumo di suolo e ai costosi impattanti progetti". Maria Rita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra, delegata a rappresentare l'associazione nelle manifestazioni toscane, dice che a Siena sono stati mangiati troppi pezzi di territorio, e bellissimi orti. Ricorda la cementificazione di Casole d'Elsa, di una gravità inaudita, e l'insensato progetto di ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano. Mario Ascheri, partendo proprio dalle miserevoli condizioni di queste fonti, denuncia il fatto che l'amministrazione comunale spende le sue risorse per l'effimero, e che, senza aspettare l'approvazione del Piano Regolatore, ha approvato tre Piani Complessi di Intervento: la Città dell'Arbia, detta "Siena 2", la lottizzazione al Renaccio e l'ampliamento della sede di Novartis a Torre Fiorentina