«VOTO Sul Nuovo Lido: più no che sì. Voto sulla variantona urbanistica: più sì che no». Si può riassumere in questa formuletta lattuale posizione di Italia dei Valori in Comune. I dipietristi mantengono ferma la questione urbanistica come punto qualificante della loro presenza in maggioranza; e Marta Vincenzi, che sa bene di dover avere pieno appoggio di tutti i suoi, ci va cauta. Tanto è vero che, in attesa che il lento lavorìo politico degli uomini del Pd - in primis il capogruppo Danovaro - e della ricerca di una "limatura" con Idv (verifica compresa), la delibera resta ancora parcheggiata, senza approdare in consiglio comunale che, probabilmente, a novembre. E vero che il leghista Piana ha chiesto un sopralluogo al complesso del Lido; dovrebbe avvenire verso la fine del mese. Fino ad allora, la pratica resta a sonnecchiare, anche se al presidente del Consiglio Guerello non manca che un input per iscriverla allordine del giorno. Ma interessa anche allopposizione andarci cauti; perché il Medio Levante, a guida Pdl, ha approvato la nuova formulazione così come peraltro la prima, poi bocciata in aula. Idv, peraltro, tiene insieme Lido e variantona: non a caso in aula Marylin Fusco, sempre più proiettata sulle elezioni regionali, ha chiesto lumi sulla presenza della consulta urbanistica come garante delle categorie produttive. La stessa richiesta, a nome della Consulta stessa, del costruttore Davide Viziano. (d. al.)