Il gioco del Lotto rende felici non soltanto i fortunati vincitori che ogni settimana azzeccano terni, quaterne o cinquine, ma anche gli amanti dell'arte e della cultura del Bel paese. Grazie agli introiti derivanti dalle giocate precedenti all'estrazione del mercoledì, il ministero per i Beni e le attività culturali ha inserito all'interno del bilancio di previsione triennale 2004-06 il recupero e la salvaguardia di 144 importanti siti archeologici e monumentali italiani. I complessivi 465 milioni di euro, equamente suddivisi per ogni anno durante il quale si realizzeranno gli interventi, sono stati reperiti grazie all'attuazione della legge numero 662 del 1996, appositamente ideata per rendere utili parte dei proventi del gioco del Lotto. «Il criterio a cui ci siamo attenuti nella formulazione di questo piano del Lotto - ha spiegato il ministro Giuliano Urbani - è stato quello del rischio: sono Stati pertanto inseriti prima di tutto interventi di restauro e consolidamento di beni altrimenti compromessi. Poi abbiamo seguito il criterio del completamento di alcune opere iniziate nel passato. Infine abbiamo finanziato alcuni interventi strategici per il nostro Paese. Tra questi cito la realizzazione del museo del design a Milano, del Museo delle navi romane a Pisa, dei Nuovi Uffizi a Firenze, il recupero delle residenze sabaude in Piemonte, ovvero la reggia di Venaria Reale, la palazzina di caccia di Stupinigi e la Galleria Sabauda di Torino». All'attenzione del governo non vi sono soltanto i monumenti, ma anche teatri e musei, vere culle dell'italica cultura. È sempre Urbani a entrare nel dettaglio. «Il gioco del Lotto aiuterà infatti anche la ristrutturazione di quattro teatri, la Scala di Milano, il Donizetti di Bergamo, il Petruzzelli e la Margherita di Bari, e l'ampliamento di numerosi musei archeologici, tra cui quelli di Adria, di Ferrara, di Classe, di Ascoli Piceno e di Cosenza, oltre a quello dedicato all'archeologia subacqua a Grado. Naturalmente il piano del Lotto consentirà anche di salvare alcuni autentici capolavori come la torre di Pisa, la Rocca Costanza di Pesaro, Villa Poniatowski e Villa Tiberiana a Roma, Villa Giustianiani Ode-scalchi a Bassano Romano ed il castello Svevo di Bari». Gli interventi sono distribuiti su tutto il territorio nazionale: si nassa infatti dal monumento della Vittoria di Bolzano alla Torre di Vindicari, posta all'estremità meridionale della Sicilia. Un apposito capitolo di bilancio è stato riservato al Mezzogiorno che potrà usufruire di quattro milioni e mezzo di euro da destinare esclusivamente a progetti relativi l'illuminazione pubblica e la sicurezza. Alle Regioni del centro Italia andranno complessivamente il 39 per cento dei contributi, la rimanenza è equamente suddivisa tra Nord e Sud Italia; il 22 per cento dei finanziamenti totali è stato assegnato alle province autonome, ovvero poco meno di 22 milioni 300mila euro. Il Lazio è la regione su cui insistono la maggior parte degli interventi di recupero e alla quale sono stati destinati 72 milioni 339 mila euro, che rappresentano circa il 23 per cento del totale. Seguono, in questa speciale classifica, la Toscana (42 milioni 504mila euro), il Piemonte (33 milioni 459mila euro), la Puglia (24 milioni 409mila euro), l'Emilia Romagna (20 milioni 481mila euro) e la Lombardia (18 milioni 989mila euro).