CAGLIARI. I cacciatori di tesori sono andati a colpo sicuro: nello stesso laboratorio, quello di un restauratore cagliaritano, mesi fa avevano trovato un bendidio in opere d'arte trafugate. E anche questa volta, nello stesso posto, al centro di Cagliari, i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale (a destra un'immagine d'archivio), la cui sede è a Sassari, hanno scoperto un altro piccolo tesoro, valutato venticinquemila euro e nascosto alla Soprintendenza. Prima di tutto, hanno sequestrato un dipinto a olio su tela che raffigura "Una Madonna con il bambino" di scuola incerta, dovrebbe risalire al XVII secolo, considerato di ottima fattura e già inserito nel catalogo di una collezione privata cagliaritana. Secondo il rapporto dei carabinieri, il dipinto "era stato avviato al restauro senza la preventiva autorizzazione del soprintendente ai Beni culturali". Il comunicato del Nucleo non fa trapelare altro, ma alcune voci fanno sapere che "l'operazione sarebbe scattata perché c'era il sospetto che la tela, una volta restaurata, potesse finire sul ricchissimo mercato nero delle opere d'arte". Non c'è nessuna certezza, ma la ricostruzione potrebbe essere questa: il proprietario della "Madonna con il bambino" aveva deciso da tempo di venderlo senza avere in mano il permesso che doveva avere dalla Soprintendenza e, alla fine, il suo progetto è stato smascherato grazie a una soffiata che qualcuno dice potrebbe essere arrivata ai carabinieri attraverso internet. Nello stesso comunicato, i carabinieri oltre a non rivelare il nome del proprietario dell'olio su tela e neanche quello del restauratore, non dicono neppure se il resto del tesoro, due statue lignee, appartenesse allo stesso collezionista e quale fosse la sua destinazione dopo gli interventi di ripulitura. Il comunicato del Nucleo per la tutela del patrimonio si conclude con poche stringate e burocratiche parole: «Sono in corso le indagini per verificare il percorso delle opere d'arte sequestrate». È fin troppo facile supporre quale fosse la destinazione: il mercato clandestino che sulla Rete ha trovato una delle sue piazze ideali.