Sbancamento della collina per far posto al polo sanitario Prosperius: accuse per sette persone La Cassazione conferma il sequestro chiusa linchiesta su San Domenico Nei guai anche due funzionari del Comune. "Ma la convenzione risolverà tutto" La Corte di Cassazione ha respinto le istanze di dissequestro del cantiere di San Domenico dove è in costruzione il nuovo polo sanitario dellIstituto Prosperius. Con brevi intervalli, il grande cantiere, dove è stato realizzato un ingente sbancamento della collina che sale verso Fiesole, è bloccato dal 18 febbraio 2008. Ora il sostituto procuratore Giulio Monferini ha chiuso le indagini, contestando abusi edilizi, violazioni ambientali e danni paesaggistici a sette persone: il proprietario del gruppo Prosperius e committente dei lavori Mario Bigazzi, il progettista Salvatore Romano (che poi però si è dissociato dalla conduzione dei lavori), il costruttore Alessandro Piccioli, Fabrizio Vangi, titolare della ditta che ha eseguito gli sbancamenti, il direttore dei lavori Guido Spezza, lex direttore dellufficio urbanistica del Comune di Firenze Maurizio Talocchini (ora direttore della cultura) e lex responsabile del procedimento Bruno Ciolli. Secondo la procura, dunque, anche il Comune di Firenze è stato complice di quello che viene ritenuto un grande scempio ambientale e paesaggistico. In Cassazione gli avvocati Felice Cecchi (per il geometra Ciolli) e Pietro Fioravanti (per il costruttore Piccioli) hanno sostenuto invece che dal punto di vista sostanziale ciò che è stato realizzato è in regola e che due recenti sopralluoghi del Comune hanno rilevato solo modeste irregolarità, sanabili con ammende. Gli avvocati fanno presente, inoltre, che in Comune è pronta la convenzione che consentirà a Mario Bigazzi di conseguire il suo obiettivo: trasformare il progetto iniziale, che prevedeva la realizzazione di una casa di riposo per anziani, in un polo sanitario-ospedaliero, nel quale concentrare tutte le attività del gruppo Prosperius: analisi cliniche, riabilitazione, chirurgie (tanto più che incombe lo sfratto di queste ultime da Villa Cherubini). «La convenzione è pronta, deve soltanto essere messa allordine del giorno in consiglio comunale», spiegano gli avvocati. Si preannuncia però una discussione tuttaltro che indolore, e non solo per ciò che a suo tempo ha rilevato il tribunale del riesame, che in maggio negò il dissequestro: «La vicenda - scrissero i giudici - rientra in una prassi tipica dellabusivismo edilizio: quella di mettere le autorità di fronte al fatto compiuto per ottenere ex post quel che non sarebbe stato autorizzato ex ante, proprio facendo leva (specie in momenti di crisi) sul cospicuo valore delle opere realizzate e sulle aspettative in esse riposte». Il problema cruciale che il consiglio comunale dovrà affrontare sarà quello dellimpatto ambientale del polo sanitario e ospedaliero lungo la via che sale verso Fiesole, in una delle zone più belle e delicate del mondo. Prosperius assicura che il nuovo complesso sarà bellissimo e che la collina sarà riparata e coperta di alberi. Ma quellarea potrà sopportare l«intensissimo via vai» che il polo sanitario non potrà non generare? (f.s.)