Andrea Kerbaker è il «genius» della comunicazione Telecom. Nel gennaio 2003 ha varato una serie di iniziative culturali, sociali e sportive che vanno sotto il nome di «Progetto Italia». In pratica, dopo anni di sponsorizzazioni a pioggia il Gruppo Telecom ha invertito la rotta assumendo un ruolo attivo (idee, tecnologie, investimenti) per la diffusione della cultura e per mettere a segno la sua mission: la crescita del Paese. «Per tutti gli anni Ottanta e parte dei Novanta, il concetto di sponsor è andato per la maggiore - dice Andrea Kerbaker, direttore di Progetto Italia -. Ci siamo però resi conto che non era quello che volevamo. E a questo punto abbiamo sentito il dovere di trovare un'alternativa. Abbiamo dato vita a una nuova direzione, il brand enrichment, un team di otto persone che lavora gomito a gomito con l'obiettivo di convertire in concreto qualcuna delle mille idee elaborate». «Il programma di "Progetto Italia" prevede un investimento annuo di 30 milioni di euro e dietro ogni evento c'è la stretta collaborazione con i partner scientifici. Abbiamo puntato su iniziative high profile come la "Lectura Dantis" in Santa Maria delle Grazie a Milano e Santa Croce a Firenze, il "Festival della scienza" a Genova, le "Conversazioni di storia dell'arte" a Roma, il concerto per "Le vie dell'amicizia" diretto da Riccardo Muti per Ravenna Festival». « Nel primo anno l'insieme delle iniziative ha coinvolto oltre un milione di persone, inclusi i 500 mila spettatori al concerto di Paul McCartney al Colosseo». - Il ritorno? «Lo abbiamo misurato sia in termini di percezione da parte del pubblico, sia in termini mediatici. Ma l'obiettivo numero uno è sempre quello di stimolare l'amore per il patrimonio artistico culturale». - Quali profili professionali ruotano intorno ad attività come «Progetto Italia»? «Persone appassionate del proprio lavoro. E che hanno voglia di divertirsi. Le conoscenze umanistiche e quelle di gestione e marketing sono requisiti che diamo per scontati».
E' cambiata la logica dello sponsor
Andrea Kerbaker, direttore di Progetto Italia, ha varato una serie di iniziative culturali, sociali e sportive nel gennaio 2003. Il progetto, finanziato con 30 milioni di euro all'anno, mira a stimolare l'amore per il patrimonio artistico culturale. Nel primo anno, le iniziative hanno coinvolto oltre un milione di persone, tra cui 500 mila spettatori al concerto di Paul McCartney al Colosseo. Kerbaker sostiene che il ritorno è stato misurato sia in termini di percezione da parte del pubblico, sia in termini mediatici.
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