Inaugurata al Palazzo Blu la mostra di uno dei più grandi maestri dell'arte del Novecento Il sindaco: un'occasione di rilancio culturale e turistico per la città Porte aperte alla cultura. La sede espositiva di Palazzo Blu inaugura oggi la rassegna d'arte "Chagall e il Mediterraneo", in programma fino al 17 gennaio prossimo. Curata da Meret Meyer (è la nipote di Chagall) e da Claudia Beltrami Ceppi, la mostra ospita una ricca serie di capolavori - in tutto 168 opere tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie - eseguiti da uno dei più grandi maestri dell'arte del Novecento. Con "Chagall e il Mediterraneo", Palazzo Blu inaugura la prima di un ciclo triennale di esposizioni dedicato ai protagonisti dell'arte del secolo scorso e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del nostro mare. «Questa retrospettiva che rende omaggio all'artista russo rappresenta dunque una grande occasione di rilancio culturale e turistico per la nostra città», ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna. La mostra presenta i più grandi capolavori che il maestro creò a partire dal 1926, quando per la prima volta incontrò il paesaggio e i colori del Mediterraneo. Questi elementi, infatti, contribuirono a modificare l'arte di Chagall in una pittura più ariosa e sensuale, trasformando le sue tele, le sue ceramiche e le sue litografie in spazi luminosi. La rassegna raccoglie opere provenienti dalle più importanti istituzioni pubbliche francesi e da collezioni private. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che analizzano i grandi temi con cui il maestro affrontò la sua nuova vita artistica, esule dalla Russia natale. Nel primo percorso, "La Costa Azzurra", si osserva attraverso una ventina di grandi dipinti - tra cui opere celeberrime come "La musica", "Il Circo in rosso", "Gli amanti a St. Paul" - la modificazione della tavolozza del pittore tra la metà degli anni '20 e l'inizio degli anni '30. La seconda sezione si intitola "La Grecia" e presenta la serie completa delle 42 tavole e di alcune gouache di Dafni e Cloe, che restituiscono le emozioni provate da Chagall di fronte alla scoperta della civiltà classica del Mediterraneo. Il Muro del pianto e il panorama di Gerusalemme fanno invece da prologo al percorso de "La Bibbia", fondamentale nell'attività dell'artista. La serie delle tavole per "La Bible" di Tériade, gli acquarelli preparatori e i dipinti raffiguranti la crocifissione di Cristo danno conto dell'importanza con cui Chagall si accostava a questo tema. La rassegna si chiude infine con le sezioni dedicate alla scultura, alle ceramiche e ai collage. Nella prima vengono presentate una decina di ceramiche e diverse sculture che documentano la volontà dell'artista di appropriarsi, lavorandola con fuoco, della terra della nuova patria. Nella seconda vengono presentate invece le opere degli ultimi anni di vita dell'artista, quando si dedicò alla realizzazione di collage eseguiti accostando tra loro materiali differenti. Silvia Alonzo ALTRO SERVIZIO a pagina 28