Tra le idee, l'apertura per tutto il giorno della biblioteca Tutti d'accordo sul documento che regoli e sviluppi la Smilea, votato all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale di Montale dopo la discussione oggetto di un'interpellanza della lista di opposizione "Montale Progetto Comune" di Sandro Nincheri. Un confronto che nonostante si sia concluso con un accordo all'unisono, ha visto alcune dichiarazioni molto accese e contrastanti venute dall'interno della maggioranza di centro destra. Mentre prendeva corpo la discussione sulla necessità di un regolamento e sul potenziamento della bella villa di proprietà del Comune, che oggi ospita solo la biblioteca e le opere del maestro Jorio Vivarelli (fruibili solo su prenotazione), il capogruppo della coalizione che appoggia il sindaco Scatragli, Franco Vannucci, ha fatto un intervento dicendo che la Smilea è vissuta più come un debito che come una risorsa dalla popolazione a cui nessuno a chiesto l'opinione. Un'uscita che ha suscitato dure critiche da tutta l'opposizione, dal centro sinistra e dalla lista "Progetto Comune". «Abbiamo suggerito di riaprire una discussione sulla Smilea - dice Sandro Nicheri - in prospettiva per iniziare a parlare di questa struttura di cui c'è da regolamentare l'utilizzo e ripensarlo. Secondo noi non deve diventare un museo o un ambiente in cui vanno solo gli addetti ai lavori, fine a se stesso. Siamo rimasti soddisfatti della discussione chiusa con il documento votato da tutti che impegna l'amministrazione comunale in questo senso. Ma l'uscita del capogruppo del centro- destra ci preoccupa e ci dà lo stimolo a tenere le antenne ancora più dritte come opposizione vigilando l'operato della maggioranza». L'esigenza di un regolamento per la Smilea era per Nincheri una prerogativa tanto che l'inesistenza di questo documento prima dell'inaugurazione della villa, era stato oggetto di critica all'ex amministrazione comunale guidata da Razzoli. Ma come ricorda il capogruppo di "Progetto Comune", l'acquisto della Smilea da parte del Comune a suo tempo era stato accolto bene da tutta la giunta di allora (ex minoranza, oggi maggioranza, compresa). Importante per Nincheri pensare all'utilizzo della villa per svilupparvi molti servizi pubblici. «La biblioteca potrebbe essere aperta non solo il pomeriggio come è ora, le molte stanze vuote potrebbero essere sede di mostre o fiere temporanee legate all'arte, ma anche più strettamente alle tradizioni del territorio come l'artigianato, il tessuto inserite in circuiti importanti. Potrebbe essere la sede di manifestazioni fatte dalle associazioni di volontariato e culturali del territorio visto che è una struttura molto sentita dalla cittadinanza».