Il Comune rassicura Quartiere e Ascom. E in Riva Reno il tram non arriverà mai La soprintendente: San Felice è troppo stretta, meglio cancellare quel tratto I commercianti che chiedono la "moratoria" per i lavori del Civis a Natale possono stare tranquilli. Non solo perché lassessore al commercio Plinio Lenzi assicura che «le richieste vengono sempre ascoltate e prese in considerazione», non solo perché «con il freddo non si può asfaltare, quindi è facile trovare un accordo», ma anche perché niente sembra meno definitivo della "road map" dei cantieri del tram su gomma. Progetti al vaglio della Soprintendenza (via Irnerio, Mille e Strada Maggiore) oppure rispediti ai tecnici perché non conformi alle richieste del Comune. È il caso di via Riva Reno: un anno fa lamministrazione annunciò cantieri entro lautunno 2008, oggi si parla di cancellare lintero tratto dal progetto. Ancora, la segnaletica orizzontale (le linee per la guida ottica) che deve essere verificata da una commissione ministeriale dopo un anno di sperimentazione, perché il codice della strada non la prevede. Per via Rizzoli e Ugo Bassi si attende un nuovo incontro tra Comune e Belle Arti. Il punto lha fatto ieri Carlo Michelacci del settore mobilità: «I cantieri per ora sono quelli aperti in via Dozza, via Gramsci e via Longo, per quanto riguarda il centro storico i progetti escutivi sono in Soprintendenza che deve ancora dare lok - ha spiegato lingegnere, carte alla mano -. I progetti degli altri tratti non sono stati validati, come per via Riva Reno e via San Felice. Il progetto esecutivo che ci ha presentato Atc lo abbiamo dovuto rispedire al mittente perché non ottemperava alle prescrizioni del Comune». Fuori dal gergo degli addetti ai lavori, non ci sono nuovi cantieri pronti a partire, ed è abbastanza facile trovare un accordo sulla moratoria a partire dal fatto che «in inverno i cantieri non sono impattanti, non si può fare lasfalto, ci saranno molte pause». La soprintendenza si prepara a dare lok per via Irnerio, pur di tutelare San Felice. «Su via Irnerio e via dei Mille abbiamo ricevuto il progetto esecutivo che stiamo valutando - dice la soprintendente, Carla Di Francesco - ma non ci sono dettagli che contraddicono lesecuzione e quindi tra una decina di giorni ci prepariamo a dare il parere definitivo. Per quanto riguarda San Felice, in quel tratto la strada è molto stretta e ci passerebbe solo un autobus, senza banchine e senza guida ottica. Noi crediamo che il Civis possa risalire da via Ugo Bassi». Solo un anno fa i cantieri sembravano imminenti e non più rinviabili, tanto che Manes Bernardini (Lega Nord) si chiede: «Che ne è del crollo della strada? Un anno fa lassessore Zamboni definiva la copertura "logora"». Intanto anche Italia Nostra scalda i motori: «Faremo una manifestazione per esprimere tutto il nostro dissenso al passaggio in centro - annuncia larchitetto Pierluigi Cervellati - e per chiedere unisola pedonale attorno alle Due Torri».