LA CITTÀ E L'URBANISTICA. Il regolamento attuativo da lunedì sarà all'esame delle otto Circoscrizioni, poi passerà in commissione per giungere in Consiglio il 29 Blindate le aree del Traforo: in zona vietato fare ampliamenti. Giacino: «Non vogliamo pagare prezzi più alti nel caso di espropri» Il Piano casa blinda le aree del traforo delle Torricelle. È chiaro il regolamento attuativo del Piano, approvato dalla Giunta comunale da lunedì all'esame delle otto circoscrizioni; poi in commissione consiliare; in Consiglio il 29, entro l'ultimo termine utile, il 30 che consentirà di ampliare o demolire e ricostruire case con maggiore cubatura, premiando l'utilizzo di materiale ecocompatibili e per il risparmio energetico. Precisando dove non si potrà applicare il Piano, il regolamento dice che non si possono chiedere ampliamenti in aree «che presentano problemi di interferenza con lo sviluppo del progetto del Completamento dell'anello circonvallatorio a nord e traforo delle Torricelle». RISPARMI. Quindi non si potranno ampliare case o fabbricati situati lungo tutto il tracciato della strada più tunnel da Poiano a Quinzano-Ca' di Cozzi, con innesto nella bretella verso Verona nord. Cioè nelle zone in cui, per costruire l'opera, si dovranno espropriare terreni privati. L'amministrazione evita così di potersi trovare nelle condizioni di pagare di più l'esproprio di un immobile che, sfruttando il Piano casa, potrebbe essere ingrandito e quindi aumentare di valore. «Vogliamo evitare costi aggiuntivi al Comune», spiega l'assessore all'urbanistica Vito Giacino, illustrando il regolamento con il collega all'edilizia privata Alessandro Montagna e il presidente della commissione consiliare urbanistica, Marco Comencini. «Ogni costo aggiuntivo risparmiato e ogni economia che riusciremo ad attuare potrà incidere positivamente sulla tariffa che si pagherà per percorrere il tunnel, che resterà più bassa», aggiunge Giacino. TABÙ. Il Piano casa durerà due anni e sarà valido dappertutto, tranne dove ci sono vincoli. E il regolamento che definisce l'applicazione sul territorio comunale del Piano, varato con la legge regionale 14 dell'8 luglio 2009 pone appunto limiti e vincoli al Piano oltre a quello già fissato dalla legge regionale, che vieta di allargare case nei centri storici. Le altre zone in cui non si potrà ampliare edifici sono quelle nel comparto dell'azienda Riva Acciai, in lungadige Galtarossa, e quelle delle Cartiere di Ca' di David, «aree da riconvertire quanto prima e quindi non ampliabili», spiega Giacino. Ci sono vincoli per i parchi, cioè le colline, come le Torricelle, e poi la Spianà (fra lo stadio, Borgo Milano e San Massimo) e il parco dell'Adige sud e nord. E poi per per le case Liberty dei quartieri Borgo Trento, Valdonega e Pindemonte e di salita Monte Grappa (già fissati dal Comune nel 1989) e per le ville venete. Il Comune ha censito anche tutti gli edifici Liberty di altri quartieri. In questo caso sarà la commissione edilizia comunale a valutare se concedere o meno l'ampliamento, oppure l'abbattimento e la ricostruzione, nel caso qualche proprietario lo richieda. I limiti si riferiscono anche agli edifici ricadenti in ambiti strategici per riqualificare, riconvertire e ristrutturare aree produttive di Verona sud. Cioè gli edifici e i fabbricati industriali, artigianali e commerciali ricadenti nel Piano degli interventi, il grande Piano di riconversione le cui domande, per rinnovare e ampliare, sono già state presentate al Comune. Dovranno restare delle dimensioni attuali anche gli edifici ricadenti nell'ambito del Quadrante Europa dentro la variante 2 del Piano d'area Quadrante Europa (Paqe), e anche quegli ambiti a cui il Pat, cioè il Piano di assetto territoriale, assegna una destinazione diversa da quella attuale. Le aree ora residenziali ma secondo il Pat a destinazione produttiva in via Bresciana, quindi, non si possono toccare. Altri vincoli per edifici adibiti ad attività produttive fuori zona; a quelli con qualità architettonico-ambientali meritevoli di conservazione, agli isolati residenziali che compongono il tessuto urbano e ad elevata densità edilizia; agli immobili con destinazione d'uso commerciale il cui ampliamento risulta ammissibile ai sensi della legge regionale 142009 e non assoggettati ad altre limitazioni. Infine, ai reperti di archeologia industriale non individuati dal Pat e agli edifici esistenti nell'ambito di Piani urbanistici attuativi vigenti.
VENETO - Pronto il piano casa - Ecco tempi e vincoli
Il regolamento attuativo del Piano casa, approvato dalla Giunta comunale, sarà all'esame delle otto circoscrizioni il prossimo lunedì. Il Piano, che durerà due anni, prevede l'ampliamento o la demolizione e la ricostruzione di case con maggiore cubatura, premiando l'utilizzo di materiale ecocompatibile e per il risparmio energetico. Il regolamento definisce l'applicazione sul territorio comunale del Piano e pone limiti e vincoli al Piano, come ad esempio la zona del Traforo e le aree del comparto dell'azienda Riva Acciai. Inoltre, ci sono vincoli per i parchi, le case Liberty e le ville venete.
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