EVENTI. Tappa della manifestazione itinerante della Provincia a Legnago domani e domenica con percorsi dal Torrione al museo archeologico fino al Fioroni Particolare attenzione sarà data a testimonianze del periodo medievale e del Risorgimento Che Legnago da sempre leghi il suo nome al Torrione o al famoso Quadrilatero è ormai noto a tutti. Decisamente meno conosciuta, complici le numerose demolizioni avvenute in seguito alla rotta dell'Adige del 1882, è invece la reale configurazione che nel tempo quella rocca «fortissima et inespugnabile» assunse nei secoli. L'occasione per riscoprire questa Legnago nascosta e per comprendere con l'aiuto di esperti il ruolo di fortezza la darà l'assessorato provinciale ai Beni ambientali che ha deciso di organizzare proprio nell'antica città del Quadrilatero la terza edizione de «I tesori sconosciuti» nata per valorizzare «le risorse del territorio di grande rilevanza storica e culturale, ma estranee all'afflusso del grande pubblico» e dedicata quest'anno al Risorgimento. Così domani e domenica sarà possibile ripercorrere due distinti itinerari realizzati in collaborazione con il Comune di Verona e la fondazione Fioroni, in due turni di visita della durata di circa un'ora alle 15 ed alle 16.30. Il primo si snoderà nella città e, partendo dal Torrione di piazza della Libertà - restaurato e quindi visitabile al suo interno - proseguirà in via Leopardi dove di recente sono stati riportati alla luce i 2mila metri quadrati di mura progettati dall'architetto veronese Michele Sanmicheli per poi proseguire verso l'ospedale «alla prova»: quella parte della fortificazione «a prova di bomba» dove oggi ha sede il Centro ambientale archeologico «ma unico esempio», come sottolinea Andrea Ferrarese, direttore del museo Fioroni, «ancora esistente del complesso di edifici militari che costituivano il cuore pulsante della vita militare della piazzaforte». L'altro percorso proposto sarà invece tutto interno al museo Fioroni. Dal pianterreno, dove la direzione ha allestito una serie di vetrine con circa 300 pezzi di armi medievali usate proprio a difesa della fortezza legnaghese, si passerà al piano superiore dedicato al Risorgimento con testimonianze, scritti, medaglie e tantissimi altri cimeli noti (come la maschera di Mazzini o il letto dell'albergo La Paglia dove Giuseppe Garibaldi dormì nel 1867) o addirittura inediti come le lettere autografe dell'eroe dei due mondi in gran parte indirizzate all'amico e patriota legnaghese Marino Bevilacqua, cinque camicie rosse dei Mille e persino alcune ciocche biondo-rossiccie della barba e dei capelli di Garibaldi donate a Maria Fioroni nel 1946. E.P.
LEGNAGO. La città, un tesoro sconosciuto
Domani e domenica a Legnago si svolgerà la terza edizione di "I tesori sconosciuti" con due percorsi itinerari realizzati in collaborazione con il Comune di Verona e la fondazione Fioroni. Il primo percorso si snoderà nella città, partendo dal Torrione di piazza della Libertà e proseguendo in via Leopardi e verso l'ospedale alla prova, mentre l'altro percorso sarà interno al museo Fioroni, con vetrine di armi medievali e testimonianze del Risorgimento. L'evento sarà particolarmente interessante per comprendere la configurazione della fortezza di Legnago nel tempo e il suo ruolo nel Risorgimento.
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