MILANO SOTTO il ponteggio niente. Monumenti, palazzi storici, statue di bronzo sono ricoperti da grandi teli di nylon che li nascondono ai cittadini e ai turisti. Difficilmente poi si trova qualcuno al lavoro. L'esempio più noto è quello dell'Arco della Pace davanti al parco Sempione, da anni soffocato dai pannelli diventati ormai una seconda pelle. «Di restauratori qui non se ne vede neanche l'ombra dicono residenti e commercianti della zona. Ogni tanto arriva qualcuno fa un giro e se ne va». Stessa situazione sotto il ponteggio che ricopre la statua di Garibaldi a cavallo in largo Cairoli. Restauri partiti in pompa magna nel 2008, primo passo del progetto Monumenti d'Italia, che prevedeva un restauro a costo zero per dieci monumenti della città, grazie a un accordo quadro tra l'assessorato Arredo, Decoro Urbano e Verde, la società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori (la Impredcost) e il ministero per i Beni e le Attività culturali. Il restauro secondo i tempi annunciati, da 10 a 12 mesi, sarebbe dovuto essere terminato da tempo. Invece anche intorno a Garibaldi tutto tace, colpa dei problemi strutturali dell'opera (crepe) che avrebbero allungato i tempi necessari. AL TEATRO LIRICO, in via Larga, in un anno sono stati montati solo i ponteggi. Il teatro ideato dal Piermarini avrebbe dovuto subire un intervento radicale di restauro e riqualificazione con uno spazio polifunzionale da 1500 posti, una cupola trasparente, biblioteca e ristorante. Avrebbe dovuto cambiare anche nome ed essere intitolato a Giorgio Gaber. Al momento, è chiuso, per esiste un sito internet che spiega i dettagli di quell'opera mai partita. Inizialmente, la Sovrintendenza aveva dato lo stop ai lavori e chiesto modifiche al progetto. Di certo si sa solo che di lavori al momento non se ne parla. Raffaele è proprietario di un bar in via Paolo da Cannobio, accanto all'ingresso laterale del Lirico. Ha visto gli operai montare i ponteggi «Ma spiega da tempo non si c'è più nessuno a lavorare. Ogni tanto si vede qualcuno entrare, ma niente di più». Regna un silenzio tombale anche sotto il ponteggio che corre intorno alla metà alla Corte d'Onore di Palazzo Brera. Dietro i teli, due restauratrici riordinano secchi e spugne. «Il cantiere di restauro in questo momento è sospeso - spiegano - Ora ci stiamo occupando di piccoli interventi tecnici, come il riordino di alcuni materiali. Non si sa nulla sulla ripresa. Aspettiamo». A Palazzo Cusani si lavora per il restauro conservativo della facciata del Settecento e a quella risalente al 1930. Saranno puliti e sistemati gli intonaci e la pietra, inoltre è previsto il recupero dei serramenti del portone e degli elementi metallici. La superficie su cui si dovrà intervenire è di oltre 3 mila metri quadri, i restauratori sono solo otto. La data dei lavori d'inizio era l'8 agosto 2007, quella di consegna l'agosto 2008. In realtà, dicono due operai, la data di apertura del cantiere è slittata a questa primavera e quindi lo sarà anche quella di chiusura. Si è da poco concluso invece il restauro, durato anni, del tratto delle mura spagnole all'altezza di piazza Medaglie d'Oro. In questi giorni alcuni restauratori sono all'opera per gli ultimi ritocchi. «Dopo tre anni di imballaggio ormai mancano poche ore al termine dell'intervento spiega uno di loro. In tutto questo tempo abbiamo dovuto anche sorbirci le lamentale dei cittadini, che ci accusavano di un'eccessiva lentezza e di una scarsa resa. Ora che è tutto finito anche noi tiriamo un sospiro di sollievo».