Altre 80 opere tra sculture e dipinti si aggiungeranno alle 66 già trasferite nel Palazzo di San Sebastiano e costituiranno il Museo della Città, finito. Tempo quindici giorni e l'amministrazione comunale presenterà alla sovrintendenza dei beni artistici e storici il progetto museale. Seguirà il trasferimento dei pezzi dal Ducale al monumento di Porta Posterla. L'obiettivo di Via Roma è quello di inaugurare il nuovo museo in settembre o comunque, entro l'anno. Con questi impegni messi nero su bianco, ieri si è chiuso il braccio di ferro tra Comune e sovrintendenza. Per sancire la "Fax Sancti Sebastiani c'è voluta una riunione fiume ai massimi livelli istituzionali e tecnici. Sei ore di seduta negli uffici di piazza Paradiso C'erano lo Stato, la sovrintendente lombarda, la Regione, il Comune. A presiedere la riunione; il direttore generale del ministero dei beni culturali, volato apposta da Roma. Mario Serio ha sempre avuto sottocchio la questiono Mantova, certo, ma anche la tensione che ha contrassegnato, anzi, azzerato i rapporti tra Comune e sovrintendenza da due anni a questa parte. Gelo intensificato già una serie di incomprensioni e polemiche che hanno por protagonisti principali lo stesso sindaco Gianfranco Burchiellaro e la sovrintendente Giuliana Algeri. La loro collaborazione, all'inizio della storia, invece si era segnalata come una novità assoluta e promettente per la città. FASE CRITICA. Non stiamo a proporre l'inventario dei de-tonatori delle conflittualità, piuttosto ricordiamo che la fase critica del confronto è coincisa con l'apertura del San Sebastiano per Ciampi, nel novembre 2002, senza segnalazione e senza invito all'Algeri; e con la richiesta al Comune di un progetto museale per il nuovo polo espositivo avanzata con determinazione dalla stessa sovrintendente. Quella di ieri è stata una riunione fruttuosa: ha trasferito alla fase pratica i buoni propositi e i progetti contenuti nel protocollo d'intesa sottoscritto nel gennaio 2002 dal Comune con l'allora ministro dei beni culturali Giovanna Melandri. Protocollo mai scaduto: il direttore generale del dicastero e:e lo mostra mentre viaggia in auto alla volta dell'aeroporto, dopo la seduta mantovana. Lo tiene in una cartella azzurra, chiuso in una borsa di cuoio. Ci fa sapere, Mario Serio, e lo ripete, che; la riunione è stata assolutamente tecnica. «UN BUON LAVORO». Smussai i gli singoli? Ritrovata la concorrenza? Qualcuno sussurra che ieri mattina tra le 11.30 e le 17.30 non sono mancati momenti di tensione... Il direttore generale non molla il filo: «Abbiamo fatto un buon lavoro». E spiega: «Si trattava di dare un impulso alla realizzazione del Museo della Città. Abbiamo parlato dei beni che periranno far parte di questo nuovo luogo espositivo e quindi il Comune dovrà redigere un progetto di allestimento». Mario Serio spiega che la riunione ha riguardato anche Palazzo Ducale: «È stato auspicato che la reggia, che negli ultimi anni ha avuto impestanti restauri e sistemazioni, potenzi anch'essa il proprio carattere di proposta museale». Risulta esplicito l'argomento della diversificazione e quindi della collaborazione tra il Ducale e San Sebastiano. Probabilmente la responsabile della Galleria Nazionale ha anche temuto un depauperamento del patrimonio esposto nella reggia, da qui l'insistenza di Serio sulla specializzazione. La stragrande maggioranza dei pezzi che sono già in San Sebastiano e che lo raggiungeranno sono di proprietà Comunale ria, per legge, vengono sottocosti alla tutela di Giuliana Algeri. Stiamo per raggiungere l'aeroporto Catullo, chiediamo a Serio che cosa davvero fino ad oggi ha impedito la soluzione del problema San Sebastiano. «Per quanto mi risulta sono state svolte attività di ricerca sulle opere e confronti sulle scelte per la configurazione del nue-vo museo. Se anche nell'ambito dei beni culturali non ci fosse discussione e confronto dovremmo preoccuparci», risponde il direttore generale che insiste: «Abbiamo parlato di impegni e responsabilità». TANTE GRAZIE. Il sindaco non vuole entrare nel inerite) delle discussioni. Piuttosto si prodiga in una serie di ringraziamenti nei quali non è annoverata Giuliana Algeri. «Esprime» un giudizio largamente positivo sull'incontro del comitato di indirizzo, presieduto da Mario Se;rio, direttore generale del ministero; comitato che ha impresso una svolta decisiva all'antica questione delle collezioni civi-che da ordinare in San Sebastiano nel nuovo Museo della Città». Ancora il primo cittadino: «Il comitato ha individuato le opere che andranno a completare il progetto museografico. È un piacere ringraziare innanzitutto la passione e l'intelligenza profuse da Mario Serio per raggiungere i traguardi prefissi. Sono grato a Evelina Borea, consulente del ministero, a Carla Di Francesco, sovrintendente Regionale per la Lombardia e ad Alberto Cariandoli, dirigente per i musei e sistemi museali della Regione Lombardia, tutti componenti del comitato dì indirizzo». Burchiellaro esaurisce la lista: «Ringrazio inoltre l'assessore regionale alla cultura Ettore Albertoni che in questi mesi ha dato il suo contributo fattive) per risolvere; un problema tanto importante per la città. Infine, ringrazio vivamente per il lavoro svolte) in questi mesi il direttore del Museo della Città Stefano Benetti, il conservatore Gian Maria Erbesato e la responsabile della ricerca del centro di documentazione sulle collezioni ci-viche di San Sebastiano Chiara Pisani». FATTO L'ELENCO. I convocati, che hanno costituito il comitato di indirizzo per il progetto museografico eli San Sebastiano, hanno stilato l'elenco delle 80 opere che andranno in esposizione nella nuova struttura, dove già stanno 66 oggetti. Entro 15 giorni dovrà essere predisposto il progetto che giustifica e organizza il museo civico. E dopo? Sarà soltanto questione di settimane, affermano gli ottimisti. Rosta da stabilire se e quanto il muro tra via Roma e piazza Paradiso ha un poco ceduto. Serio saluta e annuncia e che seguirà la vicenda fino in fondo: «Ci vediamo all'inaugurazione».-
A settembre il San Sebastiano
Il Comune di Mantova e la sovrintendenza dei beni artistici e storici hanno raggiunto un accordo per trasferire 80 opere d'arte, tra sculture e dipinti, nel Palazzo di San Sebastiano, che sarà il nuovo Museo della Città. Il direttore generale del ministero dei beni culturali, Mario Serio, ha presieduto una riunione con i rappresentanti del Comune e della sovrintendenza per discutere del progetto. La riunione ha riguardato anche la reggia del Palazzo Ducale, che potrebbe essere utilizzata per un'altra sezione del museo. Il Comune dovrà redigere un progetto di allestimento per le opere che andranno in esposizione nel museo.
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