Dal 29 al 31 ottobre Firenze ospiterà per la prima volta, presso la Stazione Leopolda, il Salone dell'Arte e del Restauro, una grande vetrina dedicata a tutti gli operatori del settore che, condividendo esperienze e know-how, potranno interagire tra loro e comunicare la propria immagine all'esterno, con l'obiettivo di collaborare al consolidamento di un sistema ancora vivo nel nostro Paese nella produzione di opere, nella formazione specialistica dei giovani e nei servizi per la conservazione, per il restauro e per la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. «Il Salone dell'Arte e del Restauro è una grande occasione per la città - ha detto l'assessore provinciale al turismo Giacomo Billi, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione - . Un bellissimo esempio di capacità di fare sistema, di fare squadra, e di mettere attorno ad un tavolo soggetti pubblici e privati, istituzioni locali e ministeriali per portare a Firenze una grande iniziativa come questa. La Provincia ha dato il suo contributo per far sì che il Salone dell'Arte e del Restauro non sia un'iniziativa una tantum ma, come hanno detto gli organizzatori, sia un evento da ripetere, magari con una cadenza biennale, in modo da farlo diventare un appuntamento permanente per il territorio fiorentino». In effetti, nelle intenzioni dei responsabili, il Salone si terrà quest'anno (edizione numero zero), nel 2010 e poi diverrà biennale, e con la previsione di farne un'edizione super nel 2016, in concomitanza con il 5O dell'alluvione. L'organizzazione dell'evento è condotta dall'associazione no profit ISTUR-CT in collaborazione con enti di prestigio presenti nel territorio. L'assenza dello scopo di lucro, che caratterizza questa iniziativa, ha portato alla sinergia con le istituzioni e le autorità del settore, le quali hanno collaborato al fine di costituire un evento di alto spessore culturale e scientifico. Il Salone vuole in particolare essere una occasione di importante confronto fra la molteplicità dei settori e delle eccellenze del mercato dei beni culturali: dalla conservazione al restauro e alla valorizzazione, dalla produzione di materiali alla loro distribuzione, dalle attrezzature agli accessori, dai progetti locali ai grandi progetti di valorizzazione culturale e ambientale, fino al l'arte e artigianato per il restauro. Il progetto si profila in linea con l'immagine internazionale di Firenze come naturale culla per i Beni Culturali, con il nostro Paese, custode di un inestimabile e ricco patrimonio artistico, e soprattutto in perfetto equilibrio con i molti operatori che muovono questo comparto economico, che abbraccia la tutela e valorizzazione dei Beni Culturali e il Turismo Culturale ed Ambientale. Accadrà dal 29 al 31 ottobre quando inaugurerà la grande vetrina dedicata a tutti gli operatori del settore 120 espositori e 100 eventi Uno spazio espositivo e dibattiti per chi è impegnato nel ripristino dei beni colpiti dal sisma in Abruzzo.