A dicembre si terrà a Copenaghen la conferenza mondiale sul clima. Si tratta di un appuntamento molto atteso. Tuttavia sono scettico sulla possibilità che questo vertice possa rappresentare una svolta decisiva. Eppure intervenire per correggere i fenomeni in atto è fondamentale. Lagosto scorso è stato il più caldo degli ultimi 150 anni. Aggiungo che i primi 9 anni del 2000 sono stati fra i 12 più caldi di sempre. Da circa 30 anni sono in aumento i giorni con le massime superiori a 25 gradi e le notti con le massime sopra i 20. E in inverno diminuiscono quelli con le minime inferiori a zero. Insomma, il pianeta si sta pericolosamente riscaldando. Tanto che gli effetti si sentono anche in Toscana, dove negli ultimi 40 anni la temperatura media è aumentata, rispetto ad un secolo fa, di 4 gradi e le piogge sono diminuite del 16 in 50 anni. Un segnale dallarme ci arriva anche dalla vite, che da noi ha unimportanza strategica: il suo periodo di fioritura è anticipato di 8 giorni, con crescenti rischi di danni da gelate. Una cosa è certa: se non facciamo nulla la situazione peggiorerà. E per questo che saremo al vertice di Copenaghen con le nostre proposte per uno sviluppo sostenibile. Anzi, per prepararci a questo appuntamento, il 26 novembre organizzeremo a Firenze un green day. Sarà loccasione per illustrare i nostri progetti per allabbattimento dei gas serra, ladattamento ai cambiamenti in atto e per lo sviluppo della green economy. Presenteremo anche i risultati di un anno di applicazione del nostro piano energetico, con crescite delle fonti rinnovabili ad una, due e anche tre cifre: fotovoltaico 614, eolico 113, geotermia 10. Abbiamo ricevuto oltre 2mila domande per contributi allinstallazione di pannelli fotovoltaici ed entro il 2013 le finanzieremo tutte, con una spesa di 116 milioni. Il nostro obiettivo è quello di arrivare prima del 2020 a produrre con le fonti rinnovabili il 50 dellenergia elettrica. Ma per rispondere ai problemi del pianeta oltre alle iniziative locali servono anche quelle globali. Perciò è necessario che le proposte europee vengano fatte proprie anche da altri paesi e i governi coinvolgano di più i territori, in modo da aprire una nuova stagione di collaborazione. Stiamo attraversando una crisi difficile e lo sbaglio più grosso sarebbe quello di pensare che non è il tempo per lecologia e lambiente, di affermare che potremo riparlarne quando avremmo riavviato la macchina economica. Non la penso così. La sostenibilità fa bene allambiente e alleconomia. I territori che investono in ricerca e sviluppo di tecnologie verdi sono quelli che reagiscono meglio alla crisi. Lo dice uno studio dellOcse che ha analizzato le performance di 41 città. La Toscana ha recepito in pieno la scelta europea delle tre 20: meno 20 di consumi e di emissioni, più 20 di energia da fonti rinnovabili. Per realizzare questi obiettivi dobbiamo darci tutti una mossa. Non perdiamo altri 20 anni. Lautore è presidente della Regione Toscana
Contro la crisi la Toscana investa sulla green economy
La conferenza mondiale sul clima a Copenaghen nel dicembre sarà un appuntamento importante. Tuttavia, il presidente della Regione Toscana è scettico sulla possibilità che questo vertice possa rappresentare una svolta decisiva. Il pianeta si sta riscaldando, con temperature elevate e diminuzione delle piogge. In Toscana, la temperatura media è aumentata di 4 gradi rispetto ad un secolo fa, e le piogge sono diminuite del 16% in 50 anni. Il presidente della Regione Toscana sostiene che è necessario agire per lo sviluppo sostenibile e per l'allabbattimento dei gas serra.
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